Gb. Rigenerate valvole del cuore, forse trapianti possibili gia' fra tre anni
Un gruppo di ricercatori britannici e' riuscito a riprodurre alcuni tessuti del cuore usando le cellule staminali, un passo storico -osservano gli scienziati dell'Imperial College di Londra- non solo nella cura delle malattie cardiovascolari piu' frequenti, ma soprattutto verso la creazione di un cuore interamente originato dalle staminali.
Per l'equipe coordinata da Sir Magdi Yacoub, docente di chirurgia cardiaca, si tratta di un successo storico: qualora la sperimentazione in programma entro la fine dell'anno avra' successo, gia' nei prossimi tre anni sembra possibile ipotizzare il trapianto di tessuti cardiaci.
E' da oltre un decennio -scrive il Guardian- che il dottor Yacoub, in collaborazione con il centro scientifico dell'ospedale di Harefield, studia la possibilita' di far crescere tessuti in grado di funzionare in maniera identica alle valvole cardiache, risolvendo cosi', una volta per tutte, la cronica insufficienza di donatori di organi. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', solo nel 2005 sono morte 15 milioni di persone a causa delle malattie cardiovascolari, mentre entro il 2010 e' stato calcolato che oltre 600 mila avranno bisogno di sottoporsi a interventi di trapianto di valvole cardiache.
La creazione di tessuti di ricambio dalle cellule staminali e' uno dei principali traguardi della biologia. Se un organo, o una parte di esso, potesse essere sostituito da tessuti derivati geneticamente dal paziente in questione, verrebbe cosi' sconfitto anche il rischio di rigetto. Finora e' stato possibile realizzare tendini, cartilagini e vesciche, ma nessuno e' mai riuscito a ricreare la complessita' di un organo, una struttura tridimensionale con dozzine di tipi differenti di cellule.
Per centrare l'impresa il professor Yacoub ha riunito attorno a se' un gruppo di fisici, biologi, ingegneri, farmacologi e clinici. Le conclusioni della loro ricerca saranno pubblicate ufficialmente nel numero di agosto della Philosophical Transactions of the Royal Society.
'Si tratta di un progetto ambizioso ma non impossible' e' il commento di Yacoub a proposito dello stato della sua ricerca.
Una valvola ottenuta coltivando cellule umane in laboratorio, ha osservato, e' capace di anticipare i cambiamenti emodinamici, reagisce e cambia forma e misura: e' completamente differente rispetto alle valvole artificiali, che si limitano ad aprirsi e chiudersi. Lo stesso muscolo cardiaco, ha concluso, reagira' meglio a contatto con una valvola che gli consente di muoversi liberamente.
Per l'equipe coordinata da Sir Magdi Yacoub, docente di chirurgia cardiaca, si tratta di un successo storico: qualora la sperimentazione in programma entro la fine dell'anno avra' successo, gia' nei prossimi tre anni sembra possibile ipotizzare il trapianto di tessuti cardiaci.
E' da oltre un decennio -scrive il Guardian- che il dottor Yacoub, in collaborazione con il centro scientifico dell'ospedale di Harefield, studia la possibilita' di far crescere tessuti in grado di funzionare in maniera identica alle valvole cardiache, risolvendo cosi', una volta per tutte, la cronica insufficienza di donatori di organi. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', solo nel 2005 sono morte 15 milioni di persone a causa delle malattie cardiovascolari, mentre entro il 2010 e' stato calcolato che oltre 600 mila avranno bisogno di sottoporsi a interventi di trapianto di valvole cardiache.
La creazione di tessuti di ricambio dalle cellule staminali e' uno dei principali traguardi della biologia. Se un organo, o una parte di esso, potesse essere sostituito da tessuti derivati geneticamente dal paziente in questione, verrebbe cosi' sconfitto anche il rischio di rigetto. Finora e' stato possibile realizzare tendini, cartilagini e vesciche, ma nessuno e' mai riuscito a ricreare la complessita' di un organo, una struttura tridimensionale con dozzine di tipi differenti di cellule.
Per centrare l'impresa il professor Yacoub ha riunito attorno a se' un gruppo di fisici, biologi, ingegneri, farmacologi e clinici. Le conclusioni della loro ricerca saranno pubblicate ufficialmente nel numero di agosto della Philosophical Transactions of the Royal Society.
'Si tratta di un progetto ambizioso ma non impossible' e' il commento di Yacoub a proposito dello stato della sua ricerca.
Una valvola ottenuta coltivando cellule umane in laboratorio, ha osservato, e' capace di anticipare i cambiamenti emodinamici, reagisce e cambia forma e misura: e' completamente differente rispetto alle valvole artificiali, che si limitano ad aprirsi e chiudersi. Lo stesso muscolo cardiaco, ha concluso, reagira' meglio a contatto con una valvola che gli consente di muoversi liberamente.
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