Gb. Riprogrammazione cellulare: da sangue a nervi e cuore
Degli scienziati di Londra hanno messo a punto una tecnica che permette di riprogrammare delle cellule ematopoietiche adulte e indurle a svilupparsi in cellule diverse. Il team di ricercatori era condotto dal dott.. Ilham Saleh Abuljadayel della TriStem Corporation, e i risultati dello studio sono stati pubblicati nell'edizione di luglio della rivista Current Medical Research & Opinion.
Da un normale prelievo di sangue, i medici hanno estratto un tipo di globuli bianchi (cellule mononucleari) e le hanno coltivate in vitro con un anticorpo chiamato CR3/34. Le cellule sono cresciute, sviluppandosi in globuli bianchi e rossi. Ma gli esperti hanno voluto fare di piu'. Secondo loro infatti, e' l'ambiente di coltura che spesso puo' indurre ad una differenziazione diversa. Hanno quindi ripreso i globuli bianchi e li hanno lasciati crescere in contenitori "sospesi" piuttosto che semplicemente appoggiati. In questo caso, le cellule crescevano e assomigliavano molto a cellule nervose e cardiache.
Questa e' la prima volta che delle cellule prelevate dalla circolazione del sangue dimostrano di essere in grado di riprogrammarsi, sia in altri tipi di cellule ematopoietiche, sia in tessuti completamente diversi. "Queste nuove tecniche offrono un'opzione importante per la generazione di staminali pluripotenti", spiega Abuljadayel, "la fonte primaria e' il sangue: il tessuto umano piu' accessibile e piu' adatto ai prelievi. Le procedure hanno ancora costi molto alti, ma per questo occorrono ulteriori studi per approfondire la scoperta e gestire meglio le risorse."
Da un normale prelievo di sangue, i medici hanno estratto un tipo di globuli bianchi (cellule mononucleari) e le hanno coltivate in vitro con un anticorpo chiamato CR3/34. Le cellule sono cresciute, sviluppandosi in globuli bianchi e rossi. Ma gli esperti hanno voluto fare di piu'. Secondo loro infatti, e' l'ambiente di coltura che spesso puo' indurre ad una differenziazione diversa. Hanno quindi ripreso i globuli bianchi e li hanno lasciati crescere in contenitori "sospesi" piuttosto che semplicemente appoggiati. In questo caso, le cellule crescevano e assomigliavano molto a cellule nervose e cardiache.
Questa e' la prima volta che delle cellule prelevate dalla circolazione del sangue dimostrano di essere in grado di riprogrammarsi, sia in altri tipi di cellule ematopoietiche, sia in tessuti completamente diversi. "Queste nuove tecniche offrono un'opzione importante per la generazione di staminali pluripotenti", spiega Abuljadayel, "la fonte primaria e' il sangue: il tessuto umano piu' accessibile e piu' adatto ai prelievi. Le procedure hanno ancora costi molto alti, ma per questo occorrono ulteriori studi per approfondire la scoperta e gestire meglio le risorse."
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