Gb. Scozia: aumentano i morti per droga
Il Governo scozzese e' stato aspramente criticato dopo che una recente ricerca ha dimostrato l'aumento -dal 1997 anno di insediamento dei Laburisti- del 70% dei morti per droga. Nel Paese ci sono stati, nel 2002, 383 incidenti mortali, 50 piu' che nel 2001, e i cocktail di droghe e alcool sono le cause della meta' di essi; il registro di stato civile riporta un incremento di decessi, di persone ritenute tossicodipendenti, da 227 a 280.
Hugh Henry, viceministro per la Giustizia: "I numeri preoccupano soprattutto coloro che lavorano per ridurre i pericoli della droga per le persone e la comunita'. Ogni decesso fa capire quanto sia grave il problema nel nostro Paese. Collaboreremo con le istituzioni che gia' lavorano su dei progetti, come la Drug Action Teams e con lo Scottish Drug Enforcement Agency, per risalire alle cause delle overdose. Siamo determinati a fare il possibile per ridurre questo spreco di vite umane".
E' stata intanto commissionata una ricerca che esaminera' le circostanze dei decessi: quanti erano i senza fissa dimora, quanti in carcere, e i risultati saranno inviati agli operatori del settore per prevenire situazioni "a rischio".
A queste buone intenzioni del Governo, i conservatori hanno replicato che la indagine e' tardiva, la cui portavoce per la giustizia, Annabel Goldie, ha cosi' riportato la posizione del suo partito: "La statistica e' un'altra prova di accusa contro il Governo e della posizione irresponsabile che hanno sul problema droga. Questi numeri, tristemente, non ci sorprendono, e la soluzione non ci pare vicina se il Governo continua in questa politica. Dovrebbe dare un messaggio forte ai giovani: che consumare la droga e' sbagliato, illegale e pericoloso, invece ha adottato la campagna 'Know the score'". Le fa eco il portavoce del "Scottish National Party" (SNP), Nicola Sturgeon, che ha invitato l'esecutivo ad una campagna educativa e a comminare pene maggiori per gli spacciatori.
David Liddell, direttore del Scottish Drug Forum, "E' deprimente vedere un cosi' alto numero di morti per droga. E' chiara la necessita' di cercare le cause del problema, cosi' come si dovrebbero migliorare i centri riabilitativi, i servizi, l'educazione, tutti elementi necessari per ridurre il danno."
Hugh Henry, viceministro per la Giustizia: "I numeri preoccupano soprattutto coloro che lavorano per ridurre i pericoli della droga per le persone e la comunita'. Ogni decesso fa capire quanto sia grave il problema nel nostro Paese. Collaboreremo con le istituzioni che gia' lavorano su dei progetti, come la Drug Action Teams e con lo Scottish Drug Enforcement Agency, per risalire alle cause delle overdose. Siamo determinati a fare il possibile per ridurre questo spreco di vite umane".
E' stata intanto commissionata una ricerca che esaminera' le circostanze dei decessi: quanti erano i senza fissa dimora, quanti in carcere, e i risultati saranno inviati agli operatori del settore per prevenire situazioni "a rischio".
A queste buone intenzioni del Governo, i conservatori hanno replicato che la indagine e' tardiva, la cui portavoce per la giustizia, Annabel Goldie, ha cosi' riportato la posizione del suo partito: "La statistica e' un'altra prova di accusa contro il Governo e della posizione irresponsabile che hanno sul problema droga. Questi numeri, tristemente, non ci sorprendono, e la soluzione non ci pare vicina se il Governo continua in questa politica. Dovrebbe dare un messaggio forte ai giovani: che consumare la droga e' sbagliato, illegale e pericoloso, invece ha adottato la campagna 'Know the score'". Le fa eco il portavoce del "Scottish National Party" (SNP), Nicola Sturgeon, che ha invitato l'esecutivo ad una campagna educativa e a comminare pene maggiori per gli spacciatori.
David Liddell, direttore del Scottish Drug Forum, "E' deprimente vedere un cosi' alto numero di morti per droga. E' chiara la necessita' di cercare le cause del problema, cosi' come si dovrebbero migliorare i centri riabilitativi, i servizi, l'educazione, tutti elementi necessari per ridurre il danno."
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