Gb. Scozia: la burocrazia contro la lotta alla droga
I servizi antidroga scozzesi spendono ogni anno 1,6 milioni di sterline (2.31 mil. ?) in lungaggini burocratiche al solo fine di raggiungere gli "obiettivi" posti dal Governo in materia di droga, secondo dati dello stesso esecutivo scozzese.
I vari Dat (Drug Action Team, le agenzie antidroga scozzesi) hanno chiesto all'esecutivo che gli obiettivi vengano almeno ridimensionati o ridotti di numero, eliminando quelli che sono inottenibili o senza alcun senso pratico. Ad esempio, uno degli obiettivi da centrare, per le varie squadre e' di "incrementare il numero dei tossicodipendenti in contatto con i centri di recupero nel territorio almeno del 10% ogni anno fino al 2005, riducendo la proporzione dei tossicodipendenti da iniezione di un quinto entro il 2004 ed aumentare la quantita' dei sequestri del 25% sempre nel 2004". Queste procedure, a quanto pare fanno aumentare la quantita' di "carta prodotta" per la loro registrazione.
Il dato dei sequestri e' visto come un chiaro sistema per "politicizzare" le azioni della polizia: piu' sequestri ci sono, piu' sembra che il Governo stia vincendo la guerra alla droga. Viceversa, spesso, i poliziotti preferiscono aspettare e monitorare gli spacciatori per vedere come si evolve la situazione, ma la necessita' del raggiungimento dell'obiettivo governativo, fa passare in secondo piano anche questa opportunita'.
Un altro problema sembrerebbe essere la "dispersione" delle fonti di finanziamento: ogni Dat puo' prendere fondi anche da sette o otto fonti diverse, ed ognuna di queste puo' avere un metodo differente per la registrazione, il che aumenta a dismisura gli atti burocratici.
I vari Dat (Drug Action Team, le agenzie antidroga scozzesi) hanno chiesto all'esecutivo che gli obiettivi vengano almeno ridimensionati o ridotti di numero, eliminando quelli che sono inottenibili o senza alcun senso pratico. Ad esempio, uno degli obiettivi da centrare, per le varie squadre e' di "incrementare il numero dei tossicodipendenti in contatto con i centri di recupero nel territorio almeno del 10% ogni anno fino al 2005, riducendo la proporzione dei tossicodipendenti da iniezione di un quinto entro il 2004 ed aumentare la quantita' dei sequestri del 25% sempre nel 2004". Queste procedure, a quanto pare fanno aumentare la quantita' di "carta prodotta" per la loro registrazione.
Il dato dei sequestri e' visto come un chiaro sistema per "politicizzare" le azioni della polizia: piu' sequestri ci sono, piu' sembra che il Governo stia vincendo la guerra alla droga. Viceversa, spesso, i poliziotti preferiscono aspettare e monitorare gli spacciatori per vedere come si evolve la situazione, ma la necessita' del raggiungimento dell'obiettivo governativo, fa passare in secondo piano anche questa opportunita'.
Un altro problema sembrerebbe essere la "dispersione" delle fonti di finanziamento: ogni Dat puo' prendere fondi anche da sette o otto fonti diverse, ed ognuna di queste puo' avere un metodo differente per la registrazione, il che aumenta a dismisura gli atti burocratici.
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