Giovedì 4 giugno 2026
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Gb. Scozia. Droga in prigione

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Secondo quanto ha riportato la BBC scozzese, in una delle prigioni piu' dure della regione, si fa un alto consumo di stupefacenti. I dati ufficiali parlano di 700 detenuti tossicodipendenti, un dato che sarebbe un po' piu' alto della media nazionale, ma secondo l'inchiesta televisiva, alcuni detenuti avrebbero parlato del 70% di consumo dietro le sbarre.
Le sostanze entrano nella prigione in diversi modi: per la maggior parte durante le visite ai detenuti, ma anche nell'interno dei veicoli, oppure "lanciate" dentro il carcere con una pallina da tennis.
In ogni modo, sia il ministro scozzese alla Giustizia, Cathy Jamieson, sia il direttore del carcere David Croft (per il quale comunque solo il 20% dei detenuti ha tracce di stupefacenti quando esce), sia per Norrie Cockburn, che gestisce il centro di recupero interno, la droga e' un problema piu' ampio del solo consumo in prigione: e, dice la Cockburn, e' un problema che riguarda tutta la Scozia, quindi, anche il sistema carcerario.
Un portavoce dello Scottish Prision Service, ha infine affermato che, mentre si stanno approntando tutte le misure per ridurre l'ingresso delle droghe in prigione, "il 100% di sicurezza e' impossibile, senza che si vadano a toccare i diritti del detenuto, o che si tocchino i legami familiari".
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