Gb. Scozia. I genitori vogliono i test antidroghe nelle scuole
I genitori scozzesi vogliono che i figli siano sottoposti, quando sono a scuola, a test casuali antidroghe. Questo e' il risultato di una ricerca commissionata dopo che un'altra, dello scorso anno, della "Glasgow University's Centre for Drugs Misuse" aveva dimostrato che alcuni bambini, di meno di dieci anni, consumavano cocaina ed eroina, e che centinaia di studenti delle scuole primarie regolarmente fumavano la cannabis e altre droghe di classe A. La ricerca e' stata eseguita dalla IFF Research per l'Euromed, azienda di apparecchi per test antidroghe, e vi hanno partecipato piu' di 600 genitori e responsabili delle scuole secondarie.Nel dettaglio:
- piu' dei tre quarti (il 78%) dei genitori supporta ogni iniziativa che possa diminuire il crescente consumo delle sostanze illecite;
- il 95% dei genitori e' preoccupato dal problema droghe;
- due terzi (il 65%) sostiene l'avvio di un programma di test antidroghe, con la motivazione che le scuole non fanno abbastanza per affrontare il problema;
- quasi la meta' ritiene i test il metodo piu' efficace per ridurre il consumo di droga tra i ragazzini;
- meno di uno su cinque, ritiene che una campagna informativa sarebbe altrettanto efficace;
- uno su nove, vorrebbe una presenza maggiore delle forze di polizia nei pressi di quelle scuole in cui e' segnalata la presenza di droga.
I test dovrebbero verificare la presenza nelle urine di cannabis, ecstasy e cocaina.
Euromed vende anche test adatti per i bambini -con risultati in dieci minuti- e i propri modelli sono utilizzati dal National Health Service e dalla UK Prison Service.
Il portavoce dell'azienda, ha dichiarato "I test nelle scuole sono un argomento molto delicato da affrontare, e i genitori dovrebbero fare molta attenzione se ne volessero l'applicazione nelle scuole, ma d'altra parte sono un modo sicuro per affrontare il problema. In Scozia la preoccupazione sulla disponibilita' delle droghe e' piu' alta che altrove".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti