Lunedì 8 giugno 2026
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Gb. Scozia: speranze per le donne sterili vittime del cancro alle ovaie

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Le donne vittime di cancro alle ovaie, generalmente rimangono sterili dopo le cure ricevute. Per cercare di conservare le loro capacita' riproduttive, degli scienziati provenienti da 22 centri di ricerca anti-cancro hanno messo a punto una tecnica chiamata crioconservazione delle ovaie, che consiste nel prelevare parti di tessuto ovarico prima dei trattamenti chemioterapici e congelarlo. L'anno scorso l'esperimento era stato condotto su pecore sterili, che dopo il trapianto del tessuto, sono state in grado di rigenerare le loro ovaie e dare vita ad una prole sana e normale. Ma il dott. Hamish Wallace, pediatra oncologo del "Royal Sick Children's Hospital" e autore del progetto, sostiene che la tecnica potrebbe non essere efficace per tutte, in particolar modo per quelle ragazze che non hanno ancora raggiunto la puberta'. "Meno di un ovocita su 100 sopravvive al processo congelamento-scongelamento. L'alternativa e' estrarre solo una piccola parte di ovaia, che contiene ovociti primitivi" in grado di sostenere le variazioni di temperatura.
Solo in Scozia sono circa 80 le ragazze sotto i 16 anni che ogni anno sviluppano qualche forma di cancro alle ovaie. Ma la sterilita' e' il prezzo che queste donne pagano per la loro sopravvivenza, che oggi e' dell'80% rispetto al 30% di 40 anni fa.
Per il dott. Richard Anderson, del "Medical Research Council Human Reproduction", "uno dei vantaggi della crioconservazione delle ovaie e' che e' praticabile a qualsiasi eta', con relativi benefici per le giovani pazienti. Questa e' un'area in rapida crescita, in termini di ricerca, e generalmente i progressi sono migliori quando si riuniscono le esperienze e si procede correttamente."
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