Gb. Scozia. Troppa cannabis indebolisce le ossa, una ricerca
La cannabis puo' provocare un indebolimento delle ossa e condurre all'osteoporosi. Questo nuovo studio dell'universita' di Aberdeen, finanziato con i fondi della campagna sulla ricerca contro le artriti, si aggiunge ai precedenti nel rilevare la pericolosita' della sostanza e spinge verso ulteriori campagne informative, auspicando una revisione della legge in vigore.Gli scienziati sono arrivati a questa conclusione studiando le sostanze chimiche naturalmente prodotte dal corpo, ossia i cannabinoidi endogeni. La buona notizia e' che per la prima volta si e' compreso che i cannabinoidi regolano la densita' delle ossa, aprendo la strada all'utilizzo di nuove medicine per curare questa malattia.
La ricerca, pubblicata dalla rivista "Nature Medicine" lancia un allarme ai 3,5 milioni di consumatori di cannabis del Regno Unito, e dalla quale risulta che il THC stimola il riassorbimento del tessuto osseo, rendendo lo scheletro piu' fragile.
Il professore Stuart Ralston ha dichiarato: "non voglio spaventare i consumatori, ma questi sono i risultati della nostra ricerca", che non e' stata realizzata su uomini.
Nel regno Unito sono piu' di 250 mila le persone che soffrono di osteoporosi causate da fratture, ma per il professore Ralston la somministrazione della cannabis per queste e per altre gravi malattie e' rischiosa per gli effetti collaterali, negativi, che ne derivano.
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