Gb. Sono minime le probabilita’ che la cannabis provochi malattie mentali
Il rapporto della commissione istituita ad hoc dal Governo per controllare l'efficacia della legge sulla riclassificazione della cannabis, rivela che esiste una connessione causale tra la cannabis e l'insorgenza di alcuni sintomi psicotici. Ma in una bozza inviata all'Home Secretary Charles Clarke, la commissione rivela che i rischi non sono cosi' alti da riclassificare la droga in Fascia B.Nel rapporto si legge: "La commissione ritiene che la cannabis debba rimanere in Fascia C. Il rischio che un individuo sia soggetto a schizofrenia per il fumo della cannabis e' molto, molto piccolo. La pericolosita' per un individuo rimane sostanzialmente minore di quella causata da altre sostanze di Fascia B".
Complessivamente lo studio suggerisce che e' casuale la connessione tra la cannabis e la schizofrenia. Il rischio di sviluppare malattie mentali tra i consumatori di cannabis e' del circa l'8-10%.
Nel mese di marzo, Clarke, chiese all'Advisory Council on Misuse of Drugs (ACMD) di verificare i risultati di alcune ricerche, secondo le quali esiste una connessione tra alcune psicosi e la cannabis, e di rivedere eventualmente la legge sulla riclassificazione della cannabis approvata nel gennaio 2004.
La relazione della ACMD conclude "Non ci sono prove che nel periodo 1995-2005 la qualita' della cannabis sia significativamente cambiata. C'e' stato invece un aumento della potenza della qualita' della 'sinsemilla'."
Dal 2002 ricerche hanno rivelato che la cannabis puo' essere un fattore di sviluppo della schizofrenia. "Tutte le ricerche in questo campo, anche se hanno alcune lacune, sono arrivate alle medesime conclusioni. La cannabis e la schizofrenia potrebbero essere connesse ad un terzo fattore, forse i fumatori di cannabis potrebbero essere soliti consumare anche altre droghe. Una nuova strada che deve essere percorsa da ulteriori ricerche", ha dichiarato Robin Murray psichiatra del King's College di Londra.
Lo psichiatra ritiene che la riclassificazione sia stata un errore, ma concorda che non ci sono ancora risposte certe.
Alcuni scienziati sono piu' scettici sui risultati delle ultime ricerche. "Il numero delle persone coinvolte in quegli studi e' molto piccolo. Leggendo alcuni risultati si nota che solo una piccola porzione delle persone hanno sviluppato malattie mentali che potrebbero essere collegate al consumo della cannabis", ha dichiarato Leslie Iversen della Oxford University, e membro della ACMD.
Altre informazioni sul sito dell'ACMD: clicca qui
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