Gb. Sotto l'albero un cordone da conservare...
Cosa regalare a Natale ad un nascituro? Invece della tradizionale tutina o copertina ricamata, alcune societa' di ricerca propongono a genitori e nonni ansiosi per il futuro dei loro discendenti un dono insolito: un buono regalo per coprire il costo di conservazione delle cellule staminali estratte dal cordone ombelicale alla nascita, per la cura di eventuali malattie del bambino o della bambina negli anni a venire. Secondo quanto riportato il 6 dicembre dal quotidiano britannico The Guardian, una di queste societa', la Smart Cell International -che ha reclamizzato il servizio con lo slogan 'le cellule non sono solo per la vita, sono per Natale'- afferma di avere gia' venduto 50 buoni regalo natalizi nel solo Regno Unito.
Le cellule -che non essendo ancora differenziate sono capostipiti di tutti gli elementi fondamentali del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine)- vengono prelevate al momento del parto dal cordone ombelicale e congelate a temperature bassissime (-180 gradi centigradi) cosi' da poter essere utilizzate in futuro se il bambino si ammala gravemente.
Il costo della loro conservazione per 25 anni e' di 1.850 euro. "Questi buoni natalizi possono sembrare un regalo bizzarro, ma sono come una polizza assicurativa", ha dichiarato Shamshad Ahmed, amministratore delegato di Stem Cell International, nei cui magazzini sono conservati circa 4.000 campioni di staminali. Gia' un migliaio di britannici hanno contattato la societa' per avere informazioni su questi buoni.
Secondo la Stem Cell International, queste scorte di cellule consentirebbero in un futuro di ricostruire organi, muscoli o altri tessuti danneggiati se il bambino, o anche un eventuale fratello o un' eventuale sorella, dovessero avere bisogno di curare malattie potenzialmente letali come alcune patologie cardiache o la leucemia. In un futuro le staminali potrebbero essere utili contro ictus, cancro, diabete, artrite e morbi di Alzheimer o Parkinson.
Ma l'iniziativa ha gia' suscitato polemiche. Secondo i ricercatori dell'Imperial College di Londra, le possibilita' che un bambino abbia prima o poi effettivo bisogno di queste cellule e' minuscola e al contempo il prelievo delle staminali durante i momenti piu' critici del parto comporta il rischio di distrarre gravemente il personale ospedaliero da altre mansioni. Il professor Tom Baldwin del Nuffield Council on Bioethics, inoltre, ha espresso perplessita' sull'eticita' di questo servizio. ''Prendere vaste somme di denaro dalla gente in questo modo e' una pratica dubbia'', ha affermato. Ma Ahmed non si e' lasciato scalfire dalle critiche ed ha ribadito: "le cellule staminali sono una polizza assicurativa a lungo termine che puo' essere sottoscritta solamente in un dato giorno, visto che devono essere prelevate il giorno della nascita".
Le cellule -che non essendo ancora differenziate sono capostipiti di tutti gli elementi fondamentali del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine)- vengono prelevate al momento del parto dal cordone ombelicale e congelate a temperature bassissime (-180 gradi centigradi) cosi' da poter essere utilizzate in futuro se il bambino si ammala gravemente.
Il costo della loro conservazione per 25 anni e' di 1.850 euro. "Questi buoni natalizi possono sembrare un regalo bizzarro, ma sono come una polizza assicurativa", ha dichiarato Shamshad Ahmed, amministratore delegato di Stem Cell International, nei cui magazzini sono conservati circa 4.000 campioni di staminali. Gia' un migliaio di britannici hanno contattato la societa' per avere informazioni su questi buoni.
Secondo la Stem Cell International, queste scorte di cellule consentirebbero in un futuro di ricostruire organi, muscoli o altri tessuti danneggiati se il bambino, o anche un eventuale fratello o un' eventuale sorella, dovessero avere bisogno di curare malattie potenzialmente letali come alcune patologie cardiache o la leucemia. In un futuro le staminali potrebbero essere utili contro ictus, cancro, diabete, artrite e morbi di Alzheimer o Parkinson.
Ma l'iniziativa ha gia' suscitato polemiche. Secondo i ricercatori dell'Imperial College di Londra, le possibilita' che un bambino abbia prima o poi effettivo bisogno di queste cellule e' minuscola e al contempo il prelievo delle staminali durante i momenti piu' critici del parto comporta il rischio di distrarre gravemente il personale ospedaliero da altre mansioni. Il professor Tom Baldwin del Nuffield Council on Bioethics, inoltre, ha espresso perplessita' sull'eticita' di questo servizio. ''Prendere vaste somme di denaro dalla gente in questo modo e' una pratica dubbia'', ha affermato. Ma Ahmed non si e' lasciato scalfire dalle critiche ed ha ribadito: "le cellule staminali sono una polizza assicurativa a lungo termine che puo' essere sottoscritta solamente in un dato giorno, visto che devono essere prelevate il giorno della nascita".
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