Mercoledì 10 giugno 2026
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Gb. Studio: l'ecstasy puo' essere mortale anche da sola

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L'ecstasy e' piu' pericolosa di quanto si creda e puo' uccidere da sola anche senza l'associazione con altre droghe. Lo rivela una ricerca di Fabrizio Schifano della National Programme on Substance Abuse Deaths presso il St George's Hospital Medical School pubblicata sulla rivista "Human sychopharmacology: Clinical and Experimental". Secondo lo studio, il piu' ampio al mondo compiuto finora, una persona su sei deceduta dopo aver preso l'ecstasy non aveva assunto nessun'altra droga, inoltre lo scienziato sostiene che i decessi per questa droga sono in aumento, soprattutto tra i giovanissimi maschi tra i 16 ed i 24 anni.
La tendenza all'aumento e' molto evidente, spiega l'esperto che ha esaminato i decessi dal 1996 ad oggi di giovani inglesi. Se nel 1996 l'ecstasy aveva ucciso 12 persone, i decessi erano saliti a 26 nel '98, 40 nel '99, 52 nel 2000 e fino a 72 nel 2002. I tre quarti dei ragazzi deceduti era piu' giovane di 29 anni, uno su 7 era invece sotto i 19 anni. Inoltre in media 4 vittime su 5 sono maschi.
Secondo Schifano l'aumento delle morti e' imputabile al maggior consumo che si fa di questa droga conseguente alla diminuzione dei prezzi delle pasticche. Inoltre queste ultime sono sempre meno pure, contenendo dei contaminanti che aumentano il pericolo per la salute. Quest'ultimo si impenna poi anche perche' le abitudini dei giovani divengono sempre piu' rischiose: i giovani iniziano la serata con l'ecstasy e l'alcol, che spesso viene associata ad anfetamine e cocaina, un cocktail che puo' ovviamente essere fatale. La morte per assunzione di ecstasy non e' immediata ma avviene dopo circa 7 ore ed e' determinata da condizioni di elevatissima temperatura e abbassamento della concentrazione di sodio nel sangue che puo' portare ad edema, cioe' infiltrazione di liquidi, nel cervello.
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