Gb. Studio: impulsivita' e' tipica nelle persone vulnerabili alla dipendenza
Debolezza nei confronti delle dipendenze, inclinazione a cadere nel tunnel della droga potrebbero essere veri e propri 'connotati' in alcune persone e il loro tallone d'Achille sarebbe il deficit nel cervello del recettore per il neurotrasmettitore di gratificazione e piacere, la dopamina.E non e' tutto: secondo quanto osservato all'Universita' britannica di Cambridge in un lavoro su topolini pubblicato sulla rivista Science, l'impulsivita' sembra essere il tratto della personalita' tipico della vulnerabilita' alle dipendenze.
Questa scoperta e', spiegano gli esperti coordinati da Jeff Dalley, la conferma che veramente ci possono essere condizioni innate (predisposizioni) che rendono piu' fragili di fronte alle dipendenze. Inoltre potrebbe offrire spunti per terapie efficaci non solo contro le droghe ma anche per disturbi comportamentali compulsivi di vario genere, dalla dipendenza del gioco d'azzardo all'iperattivita'.
In passato numerosi studi hanno insinuato la possibilita' che alcuni individui siano in qualche modo predisposti alle dipendenze, alcune volte, forse peccando in faciloneria e superficialita', si e' gridato al 'gene della dipendenza'. Le cose non stanno certo cosi', ma ci sono prove di differenze in alcuni meccanismi neurologici tra persone sane e tossicodipendenti, da cui la fatidica domanda dell'uovo e della gallina, perche' finora nessuno aveva dimostrato se tali differenze fossero causa o conseguenza della tossicodipendenza.
I ricercatori britannici sembrano avvalorare la prima ipotesi, ovvero che differenze nel funzionamento di certe regioni neurali precedano l'uso della droga e forse facciano da apripista ad esso.
La scoperta in topolini cui non era mai stata somministrata droga: analizzando alcuni roditori che differivano tra loro per grado di impulsivita', gli esperti hanno potuto constatare che i piu' 'irrequieti' si avvicinavano a un congegno per autosomministrarsi cocaina con maggiore facilita' dei piu' calmi.
In piu', usando la tomografia ad emissione di positroni (PET) per studiare il cervello degli animali, gli esperti hanno visto che quelli impulsivi e piu' inclini all'approccio con la cocaina presentavano in aree critiche del cervello un deficit di recettori per la dopamina, cruciale nella risposta a stimoli che inducono piacere e gratificazione, come l'assunzione di stupefacenti.
Impulsivita' e ridotti recettori, concludono gli scienziati, precedono dunque l'uso di droga e potrebbero essere alla base di predisposizioni alla dipendenza o ad altri problemi comportamentali.
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