Martedì 9 giugno 2026
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Gb. Con terapia neuroelettrica (Net) liberi dall'eroina in 5 giorni

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Da cinque anni Barry Philips, 24 anni, si iniettava quotidianamente eroina. Ma grazie a una nuova, rivoluzionaria terapia di disintossicazione testata per la prima volta in Scozia, il giovane ha detto di essersi liberato dalla dipendenza in soli cinque giorni.
Secondo quanto riferisce la Bbc, Philips e' stato trattato con la cosiddetta Terapia neuroelettrica (Net), che prevede la trasmissione di impulsi elettrici al cervello. Il governo scozzese ha gia' detto che intende sostenere ricerche ulteriori sulla Net, terapia che e' stata oggetto di discussione a una conferenza oggi a Kircaldy, dove ha parlato lo stesso ex tossicodipendente.
Ken Barrie, che studia le dipendenze da alcol e droga alla Paisley University, dice che la Net potrebbe essere un trattamento iniziale per i tossicodipendenti. Ma un altro esperto di droghe, Laurence Gruer, dirigente dei servizi pubblici della Sanita' scozzese, dice che questa terapia sembra trattare piu' i sintomi da astinenza che non la tossicodipendenza in se'.
Nel corso della Net, elettrodi vengono applicati dietro alle orecchie del tossicomane. Un piccolo stimolatore elettrico viene quindi attivato, e manda impulsi per 6-10 giorni: dovrebbe cosi' inviare mini-scariche al cervello, ristabilendo l'equilibrio naturale alterato dalla droga. Entro una-due settimane, dicono i medici che l'hanno testato, si riduce drasticamente il desiderio e la necessita' di iniettarsi l'eroina.
Philips conferma, dicendo che in ben quattro occasioni precedenti aveva provato a disintossicarsi senza successo, con metodi che andavano dalla sostituzione dell'eroina col metadone, alla cessazione brusca dell'assunzione di droga. Quando ha provato la Net, ha raccontato, i sintomi di astinenza sono stati molto piu' brevi, e da febbraio non si e' piu' drogato.
"E' stato molto piu' veloce degli altri metodi", dice. 2Entro quattro giorni potevo gia' dormire per tutta notte, una cosa davvero sorprendente. Al quinto giorno stavo gia' molto meglio, e al sesto giorno mi ero completamente ristabilito. Da allora non ho nemmeno piu' pensato alla droga, non solo l'eroina, ma nessun'altra droga".
Per Neil McKeganey, esperto di tossicodipendenze della Glasgow University, e' opportuna fare altre indagini su questa nuova terapia: "Una delle ragioni per le quali e' difficile per un drogato disintossicarsi e' che l'astinenza da' sintomi molto forti. Uno dei pregi della Net e' che consente una drastica riduzione di questi sintomi, consentendo al tossicodipendenti di gestirli". Ma aggiunge che, a suo avviso, non si tratta di una cura a lungo termine, e che l'ex drogato deve avere un sostegno continuo per essere certi che non ricominci.
Il test di Philips e' stato svolto presso un'organizzazione che si occupa del recupero dei drogati, The Third Step. Ma ora il governo scozzese intende dare il suo sostegno a test clinici per vedere se la terapia si possa applicare a un campione piu' ampio di tossicodipendenti.
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