Domenica 7 giugno 2026
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Gb. Tony Blair propone test antidroghe nelle scuole

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In un'intervista concessa a "News of the World", Tony Blair ha fatto sapere che il Governo pubblichera', il prossimo mese, delle guide linea indirizzate ai presidi, per consentire loro di fare test antidroghe, casuali, agli studenti. "Non saranno obbligati a farli -ha specificato Blair-, ma solo se ci fossero dei problemi di droghe".
La Gran Bretagna ha il piu' alto consumo, in Europa, di marijuana, con il 40% dei giovani tra i 16 e i 34 anni che l'ha fumata lo scorso anno, ma non solo. Il 9% dei ragazzi tra i 16 e i 24 anni ha assunto cocaina nel 2001 e il 12% l'ecstasy. "Gli insegnanti -continua il premier- sceglieranno tra: sospendere i ragazzi trovati positivi, indirizzarli a centri di recupero oppure segnalarli alla polizia".
Questa proposta e' attaccata particolarmente dal partito liberaldemocratico, il cui portavoce, responsabile per l'educazione Phil Willis, ha dichiarato in un'intervista alla BBC radio: "Si adotteranno le medesime procedure, per i minori, anche contro il fumo? E anche contro l'alcool? Se e' questo l'indirizzo, non lo ritengo adatto. Il consumo delle droghe e' il problema sociale piu' grave. Non dovrebbe essere affrontato come un problema scolastico ne' dovrebbero essere i presidi a risolverlo". Contrari sono anche gli insegnanti e le associazioni antidroghe, i quali la ritengono "inadatta a risolvere i problemi". Jean Gemmell, segretario generale del "Professional Association of Teachers" ha dichiarato: "La mia prima reazione e' stata di orrore. Non vedo come possa funzionare. Ci saranno discussioni quando gli insegnanti procederanno in una richiesta che non vede consenzienti i genitori, e neppure i ragazzi. Non capisco come un insegnante possa farsi carico di una responsabilita' di questo genere. Le intenzioni sono buone, ma la pratica e' diversa". Martin Barnes, responsabile dell'associazione "DrugScope": "I test non serviranno a ridurre il consumo, perche' contemporaneamente il Governo ha ridotto i fondi destinati ai programmi antidroghe nelle scuole. La proposta rischia di aumentare le assenze ingiustificate da scuola e la diffidenza tra gli alunni e le istituzioni scolastiche". Eamonn O'Kane, segretario generale della unione degli insegnati, "NASUWT", ha dichiarato: "Sara' un'importante decisione da prendere. I presidi avranno un potere di polizia e dovranno procedere molto, molto cautamente. Nessuna scuola puo' tollerare le droghe, e i test saranno l'ultima soluzione". David Hart, segretario generale della "National Association of Head Teachers", concorda con la proposta del primo ministro, ma ammette che potra' funzionare solo con il supporto dei presidi. "Verra' data loro un'altra arma per combattere le droghe spacciate o consumate negli edifici scolastici. Il test potrebbe essere un buon collegamento tra le scuole e la polizia nella lotta, congiunta, alle droghe tra i giovani". Il responsabile per l'educazione del partito dei Tory, Tim Collins, accusando il Governo di inviare messaggi ambigui, ha dichiarato: "Sarebbe un ottimo proposito, se non fosse che il Governo sta anche dicendo ai giovani che fumare la cannabis e' meno grave di quanto si creda".
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