Gb. Tony Blair si mette a capo della "war on drugs" mondiale
Il Primo Ministro inglese, Tony Blair, convochera' una conferenza internazionale per stimolare i Paesi dell'Unione Europea a fare di piu' per combattere i terroristi che controllano il traffico di droga in Colombia. Il Governo degli Usa ha salutato l'iniziativa del primo ministro come un importante passo in aiuto del Presidente della Colombia, Alvaro Uribe. A questa conferenza interverra' anche il Primo Ministro spagnolo, Jose' Aznar -tra i primi sostenitori dell'incontro.
I trafficanti colombiani hanno iniziato, recentemente, ad inviare piu' cocaina in Europa, dove ha piu' valore che non negli Usa, e hanno incrementato le forniture verso gli Stati Uniti. Ha affermato un membro del Congresso statunitense: "circa il 50% della cocaina viene mandata in Europa, principalmente passando dalla Spagna e molti dei prodotti chimici necessari al taglio della droga vengono dall'Europa, e cio'deve essere fermato".
Ma la conferenza, che probabilmente sara' aperta dal ministro degli Esteri con responsabilita' per il Sud-America Bill Rammell, piuttosto che dal primo ministro inglese, sara' una nuova occasione per alimentare le critiche dei deputati laburisti, i quali accusano Blair di far passare in secondo piano le questioni interne del Paese.
Il meeting si terra' il prossimo10 luglio e interverranno rappresentanti degli Stati Uniti, dei maggiori paesi dell'Europa e organizzazioni non governative.
I trafficanti colombiani hanno iniziato, recentemente, ad inviare piu' cocaina in Europa, dove ha piu' valore che non negli Usa, e hanno incrementato le forniture verso gli Stati Uniti. Ha affermato un membro del Congresso statunitense: "circa il 50% della cocaina viene mandata in Europa, principalmente passando dalla Spagna e molti dei prodotti chimici necessari al taglio della droga vengono dall'Europa, e cio'deve essere fermato".
Ma la conferenza, che probabilmente sara' aperta dal ministro degli Esteri con responsabilita' per il Sud-America Bill Rammell, piuttosto che dal primo ministro inglese, sara' una nuova occasione per alimentare le critiche dei deputati laburisti, i quali accusano Blair di far passare in secondo piano le questioni interne del Paese.
Il meeting si terra' il prossimo10 luglio e interverranno rappresentanti degli Stati Uniti, dei maggiori paesi dell'Europa e organizzazioni non governative.
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