Gb. Walters, in visita a Londra, ribadisce la correttezza dei test antidroghe nelle scuole
John Walters, il responsabile antidroghe della Casa Bianca, ha rilanciato la proposta di eseguire test antidroghe nelle scuole, paragonandoli a quelli, generalmente accettati, anti-tubercolosi che alcuni istituti scolastici richiedono per l'ammissione.Walters, incontrando il ministro inglese dell'Istruzione Jim Knight, ha dichiarato di non avere alcuna autorita' per commentare la politica sulle droghe inglese, in particolare sulla declassificazione della marijuana, ma ha sottolineato che il suo Governo continuera' ad adottarne una molto severa.
Negli Stati Uniti alcune scuole richiedono il test anti-tubercolosi senza che cio' sia considerato un'invasione della privacy. "E' solamente un comportamento responsabile, e credo che siamo molto vicini da considerarlo anche per quelle sulle sostanze stupefacenti".
In Inghilterra, nel Kent, sono gia' in vigore i test antidroghe. In questo progetto pilota c'e' la collaborazione del Governo inglese con il Consiglio della contea.
Piu' di 700 scuole statunitensi hanno test antidroghe, e il numero e' in costante aumento.
La politica statunitense, molto severa contro la marijuana, si basa su ricerche, molte delle quali inglesi, che riportano la pericolosita' della sostanza e la sua connessione con le psicosi e la schizzofrenia. "E' pericolosa l'attitudine che la societa' ha verso la marijuana".
Walters si oppone fortemente alle politiche di riduzione del danno, considerandole "moralmente dubbiose": "Permettendole, si invia il messaggio alla societa' che va bene essere tossicodipendenti". Questa posizione dell'Amministrazione Bush sara' certamente sotto tiro alla Conferenza Internazionale sull'Aids, che si terra' la prossima settimana a Toronto.
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