Domenica 7 giugno 2026
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Gb. Wilmut: clonazione umana contro le malattie

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Ian Wilmut, lo scienziato conosciuto come il "padre" della pecora Dolly, ha in programma di creare il primo embrione umano clonato in Gran Bretagna. Il settimanale britannico "Sunday Times", che pubblica la notizia, scrive che lo studioso presentera' verso la fine dell'anno una richiesta in tal senso all'Autorita' per la fecondazione umana e l'embriologia. In particolare lo scienziato vuole usare l'embrione per compiere ricerche e trovare una cura per la sindrome di Guillain Barre' (motor neuron disease), malattia che colpisce almeno 350 mila persone l'anno in tutto il mondo, ne uccide almeno centomila con una lenta morte per soffocamento in quanto impedisce ai muscoli il loro normale funzionamento.
Harry Griffin, direttore del Roslin Institute, dove Wilmut guida un nuovo dipartimento sulla cura dei geni, ha detto che l'obiettivo e' di creare un embrione dal quale estrarre cellule staminali che possono essere cresciute e coltivate per la ricerca; di individuare che cosa succede di errato nelle cellule delle persone colpite dalla sindrome; di scoprire infine se esiste il modo di guarirle. La procedura indicata da Wilmut prevede di prendere una cellula da un malato, e iniettare il suo nucleo in una cellula di un ovulo nella quale il materiale nucleare e' stato neutralizzato. Questo deve essere trattato in modo da farlo crescere e dividersi fino a quando non ha prodotto almeno 150 cellule pressoche' identiche a quelle del malato. L'intero processo dovrebbe richiedere almeno cinque giorni.
Le proposte per clonare gli esseri umani, anche se per scopi terapeutici, sono al centro di forti dibattiti e resistenze anche a livello europeo. Gli studiosi sottolineano che un embrione di 150 cellule sarebbe comunque cosi' piccolo da non essere visto ad occhio nudo e che non vi sarebbero differenziazioni funzionali gia' sviluppate ne' tracce di un sistema nervoso. Gli studiosi non negano le difficolta', anche tecniche. Tanto che il prof. Griffin ritiene che "non sia mai stato fatto prima" nonostante le dichiarazioni contrarie. Secondo il giornale questa decisione di uno studioso come Wilmut, potrebbe portare un po' di credibilita' ad un settore recentemente discreditato da una serie di annunci mai dimostrati. Il piu' audace, scrive sempre il "Sunday Times" e' avvenuto da parte di Clonaid, un gruppo legato ai raeliani, che lo scorso anno si e' procurato grande pubblicita' a livello internazionale sostenendo di aver clonato diversi neonati. Clonaid non ha mai pero' messo a disposizione le analisi del DNA, nonostante le promesse, ne' ha mai illustrato i suoi metodi e i suoi risultati ad un giornale scientifico. Lo stesso Wilmut si e' detto contrario alla creazione di bambini clonati, che definisce "un'applicazione della scienza non etica e non sicura", ma e' deciso ad utilizzare anche il sistema della clonazione per arrivare a sconfigge la malattia, terribilmente e ineluttabilmente penosa e mortale.
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