Domenica 7 giugno 2026
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Gelmini: non chiamiamole "classi ponte". Chiamparino: si prepara fenomeno banlieu

U.E. - ITALIA
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'Non parliamo di classi ponte ma di una verifica della conoscenza della lingua'. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, rispondendo ad una domanda sulle classi per gli immigrati, dopo aver partecipato alla terza scuola politica del movimento studentesco padano. 'E' una verifica della conoscenza della lingua per metterli nella condizione di essere cittadini al pari dei nostri ragazzi'.   

No alle classi differenziate per bambini stranieri. Lo ribadisce il sindaco di Torino Sergio Chiamparino a margine del convegno promosso dalla fondazione Donat Cattin a Saint Vincent sulle riforme istituzionali. 'Non si possono confondere le carte: proporre le classi differenziate significa che per un intero anno scolastico si fanno classi esclusivamente di immigrati creando le basi per avere un fenomeno come quello delle banlieu parigine quando questi diventeranno adolescenti'. 'E' un provvedimento che va nella direzione opposta che dice di voler perseguire. Perche', se c'e' una cosa che puo' favorirre l'integrazione e' proprio quella di mettere il piu' possibile insieme bambini e bambine che provengono da culture diverse'. 'L'esperienza di Torino insegna che chi non conosce a sufficienza gli elementi della lingua italiana puo' frequentare corsi intensivi, per un periodo limitato e poi essere inserito nelle classi regolari'.   

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