Domenica 7 giugno 2026
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Genova. Dal convegno "Gridalo forte", seconda generazione chiede diritti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Diritti di cittadinanza (permessi, ricongiungimenti e voto) e risposte concrete da parte del Governo: lo hanno chiesto al ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero alcuni rappresentanti delle seconde generazioni di immigrati nel convegno 'Gridalo forte!'. Organizzato dall'Universita' di Genova, dal centro studi Medi', dall'agenzia di ricerca sociale di Milano Codici e da Comunita' nuova, il convegno ha raccolto per la prima volta una trentina di associazioni legate ai figli di immigrati di diversi paesi, da Associna alla Rete G2, dall'associazione giovani musulmani d'Italia ai giovani latinos di Genova e Milano, inclusi i Latin Kings e Netas che lo scorso anno hanno firmato proprio a Genova una pace e mediatori culturali.
Ferrero e' stato pero' contestato da esponenti dei centri sociali per la mancata chiusura dei Cpt. 'Dalla descrizione del ministro esce un governo impotente - ha detto Paolino Languasco dello Zapata, il centro sociale che ha ospitato le bande latinoamericane per il progetto di emersione seguito alla pace - ma il prossimo autunno il Governo che cosa dira' agli immigrati, scesi in piazza magari a milioni come suggerisce il ministro?'.
Ferrero ha replicato: 'se mi si dice di andarmene dal governo perche' fa schifo e' una discussione politica e io l'accetto.
Non accetto che mi si dica che non faccio una circolare come se io andassi in giro a cacciare delle balle'.
Oltre al decreto flussi del giugno dello scorso anno, al decreto per parificare i lavoratori rumeni e ungheresi dopo l'entrata dei rispettivi paesi in Europa, Ferrero ha citato che allo studio del governo 'ci sono disegni di legge sulla cittadinanza, sui ricongiungimenti familiari, un altro per rendere i permessi di soggiorno piu' lunghi e un fondo per i minori non accompagnati'.
Il ministro ha criticato fortemente la legge Bossi-Fini e sui Cpt ha riferito che 'c'e' un altro disegno di legge per cui chi non rifiuta di farsi identificare non andra' piu' nei Cpt'.
'E' un salto in avanti rispetto ad un anno fa - ha detto il sociologo dell'Universita' di Genova Luca Queirolo Palmas - allora c'era l'emergenza securitaria sulle bande latinoamericane, oggi abbiamo ragazzi che organizzano feste, ma soprattutto seconde generazioni che rivendicano dei diritti contro le discriminazioni'.
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