Martedì 9 giugno 2026
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Georgia. In piazza per difendere la tv che denuncia legami tra potere e droga

Notizia ·
Oggi a Tblisi, in Georgia, si e tenuta una manifestazione di piazza con migliaia di persone contro il Governo e il presidente della Repubblica, Eduard Shevardnadze. La richiesta di dimissioni venuta dalla piazza e' stata scatenata da una vicenda che ha coinvolto la televisione georgiana Rustavi-2, l'unica tv indipendente del Paese. I giornalisti di Rustavi-2 nei giorni passati avevano condotto un'inchiesta che aveva fatto venire alla luce dei possibili legami tra alti funzionari del Governo e forze di polizia e il traffico di droga nella valle del Pankisi, territorio senza legge dove si rifugiano anche i guerriglieri ceceni.
L'inchiesta giornalistica ha avuto come risposta una perquisizione degli studi e degli uffici dell'emittente, motivata ufficialmente per un'indagine fiscale. Secondo alcuni testimoni le forze di polizia avrebbero anche intimidito i giornalisti presenti.
La vicenda ha creato una situazione molto imbarazzante per il Governo, tanto da indurre il presidente Shevardnadze ad esonerare il ministro della sicurezza nazionale, mossa che comunque non ha soddisfatto in pieno i partiti di opposizione e il movimento d'opinione che si e' creato in difesa della televisione, che sono scesi in piazza chiedendo le dimissioni sia del ministro dell'Interno che del Prefetto di Tblisi. Le critiche non hanno risparmiato neppure il presidente georgiano, giudicato da alcuni incapace di risanare un sistema corrotto e arrogante al potere nel Paese. Se Shevardnadze si e' dichiarato disponibile al confronto, essendosi anche da subito dissociato dalla perquisizione alla televisione, fonti a lui vicine hanno ammonito le forze di opposizione a non cavalcare la situazione per "destabilizzare il Paese".
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