Germania. Al Festival di Berlino piace il film su una "mula" colombiana
Applausi a Berlino per il film in concorso sul narcotraffico colombiano . Diretta dall'esordiente americano Joshua Marston e gia' vincitrice del premio del pubblico al recente Sundance, la pellicola shock e' stata accolta con grande favore anche dalla platea e dalla critica del festival tedesco. L'apprezzamento riguarda soprattutto l'umanita' con cui il regista ha ricostruito la storia di una "mula", il soprannome che in Sud America si da' ai corrieri che ingeriscono la droga in capsule per importarla negli Stati Uniti.''Mi sono sempre interessato alle storie sugli immigrati -dice Marston-. Vivendo a New York, nel Queens, sono quotidianamente a contatto con le vicende drammatiche di tanti colombiani che sono venuti in questa citta''. Protagonista del film e' la diciassettenne Maria. Interpretata dall'esordiente Catalina Sandino Moreno, e' una ragazza che lavora in una piantagione di rose ma, stanca dei sacrifici e della poverta', cede infine alla tentazione di piu' rapidi guadagni e si improvvisa corriere per i signori colombiani della droga.
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