Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Germania. Il Cancelliere e le staminali

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
"Dobbiamo dare una chance alla chance". Cosi' il cancelliere Gerhard Schroeder e' tornato a chiedere piu' flessibilita' legislativa in materia di cellule staminali embrionali. Questa volta ha scelto una tribuna importante, l'Universita' di Gottinga, che il 14 giugno gli ha conferito una laurea honoris causa.
La legge in vigore da tre anni, proibisce di ricavare cellule staminali da embrioni soprannumerari o clonati, e consente solo di fare ricerca su linee staminali create all'estero, purche' derivate prima del gennaio 2002. Con questa legge la Germania si e' collocata tra i Paesi piu' restrittivi, sostiene il Cancelliere. Pero' e' "nella natura delle cose" adeguare le norme al progresso scientifico. "Sono convinto, alla luce delle nuove conoscenze, che la Repubblica tedesca non possa sottrarsi alla tendenza che muove verso una liberalizzazione della ricerca con le cellule staminali embrionali". "Serve una cultura della liberta'. Una cultura delle scienza senza catene, anche se con dei limiti". Le biotecnologie hanno in se' un enorme potenziale che puo' condurre a nuove medicine e terapie per sconfiggere malattie oggi incurabili. Ci sono dei rischi, certo, e alcuni timori sono comprensibili, ma sarebbe sbagliato rinunciare in partenza alle opportunita' racchiuse nelle nuove tecnologie. Schroeder ha poi ricordato i progressi compiuti in altri Paesi, come Gran Bretagna e Corea del Sud. Chi oggi dice di NO, dovrebbe chiedersi se non sia coerente, in futuro, proibire anche l'importazione di farmaci e cure ottenute da quelle ricerche. Infine, ha difeso i ricercatori che lavorano con le staminali. Sono persone moralmente integre, ed e' inaccettabile dubitare dei motivi che spingono biologi e medici ad esplorare nuove strade.
Aspre critiche alla sua proposta sono venute da molti fronti, a partire dagli alleati di Governo fino alle Chiese. Il capogruppo dei Verdi al Bundestag, Volker Beck, ha definito cannibalismo lo sfruttamento degli embrioni; "con i Verdi non ci sara' alcun cambiamento di rotta in fatto di bioetica", ha detto da parte sua l'altra copresidente dei Verdi Katrin Goering-Eckardt secondo cui la vita umana non puo' diventare un prodotto ad uso della ricerca, mentre Maria Boehmer, vicepresidente del gruppo cristiano-democratico l'ha buttata in politica: quella di Schroeder non e' altro che una "manovra diversiva" per arginare il suo grosso calo di popolarita'. Consensi, invece, dai liberali, che spingono il cancelliere a far seguire alle parole i fatti. Il segretario del partito (FDP), Dirk Niebel, se la prende soprattutto con i Verdi: chi impedisce lo sviluppo di nuove cure e' corresponsabile delle sofferenze gratuite dei malati. Il vicesegretario, Rainer Bruederle, ha ricordato che un tempo la Germania era "la farmacia del mondo" e oggi sta perdendo terreno in questo tipo di competenze. L'esternazione di maggior peso e' venuta dalla ministra della Ricerca Edelgard Bulmahn, che, l'indomani, in un'intervista rilasciata all'emittente NDR ha sostenuto la necessita' d'importare nuove linee di cellule staminali. Quelle disponibili attualmente sono in gran parte impure a causa delle sostanze nutritive somministrate in coltura; possono servire per fare ricerca di base, ma non in eventuali terapie. Quindi, lei e' favorevole ad autorizzare l'uso di linee staminali derivate dopo il primo gennaio 2002.
Un sondaggio condotto dal secondo canale pubblico Zdf ha mostrato che il 40,6% dei tedeschi e' favorevole alla liberalizzazione della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Solo il 28,3% si e' detto contrario. Sopratutto gli uomini (49,9%) sono a favore, mentre piu' critiche si mostrano le donne.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →