La Germania dice no al mais Ogm. Zaia esulta
La Germania ha deciso di vietare il mais geneticamente modificato. Lo ha annunciato il ministro dell'Agricoltura tedesco, Ilse Aigner. La decisione riguarda il mais MON 810 prodotto dal colosso americano Monsanto, che era finora l'unico mais geneticamente modificato in Germania. Il mais MON 810 avrebbe dovuto essere piantato su 3.600 terreni agricoli tedeschi quest'anno, prevalentemente nella parte orientale del paese.
'Sono soddisfatto per la decisione presa dall'amica Ilse Aigner che sottolinea il valore del principio della massima prudenza a tutela dei consumatori di tutta Europa. Un principio dal quale l'Italia non si e' mai allontanata. E' bene che si abbia una posizione il piu' possibile unitaria e prudente su temi cosi' delicati e decisivi per il futuro della produzione agricola del pianeta.
Ed e' bene che molti Paesi europei stiano apprezzando il senso anche culturale della posizione che ho assunto in questo anno di mandato all'agricoltura'. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la decisione del suo omologo tedesco. La decisione e' stata presa dopo l'esame di due nuove ricerche scientifiche che rileverebbero la potenziale nocivita' degli OGM per l'ambiente.
Il 'no' della Germania si aggiunge cosi' a quello di altri Paesi della UE (Francia, Grecia, Austria, Ungheria, Lussemburgo) dove questo genere di coltivazioni e' invece consentito a scopo commerciale dal '98. 'La sperimentazione e la ricerca scientifica - ha detto ancora il Ministro Zaia - devono andare avanti per il bene di tutti, perche' per deliberare e' necessario conoscere. Ma tutto cio' deve procedere nel rispetto di un limite invalicabile: il mantenimento di una armoniosa convivenza fra gli uomini e l'ambiente che essi abitano. Siamo convinti che la democrazia della Terra vada sostenuta, difesa e migliorata. Nella tre giorni di riunione dei Ministri dell'agricoltura a Cison di Valmarino discuteremo anche di questo tema, per trovare le soluzioni che i cittadini aspettano'.
'Sono soddisfatto per la decisione presa dall'amica Ilse Aigner che sottolinea il valore del principio della massima prudenza a tutela dei consumatori di tutta Europa. Un principio dal quale l'Italia non si e' mai allontanata. E' bene che si abbia una posizione il piu' possibile unitaria e prudente su temi cosi' delicati e decisivi per il futuro della produzione agricola del pianeta.
Ed e' bene che molti Paesi europei stiano apprezzando il senso anche culturale della posizione che ho assunto in questo anno di mandato all'agricoltura'. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato la decisione del suo omologo tedesco. La decisione e' stata presa dopo l'esame di due nuove ricerche scientifiche che rileverebbero la potenziale nocivita' degli OGM per l'ambiente.
Il 'no' della Germania si aggiunge cosi' a quello di altri Paesi della UE (Francia, Grecia, Austria, Ungheria, Lussemburgo) dove questo genere di coltivazioni e' invece consentito a scopo commerciale dal '98. 'La sperimentazione e la ricerca scientifica - ha detto ancora il Ministro Zaia - devono andare avanti per il bene di tutti, perche' per deliberare e' necessario conoscere. Ma tutto cio' deve procedere nel rispetto di un limite invalicabile: il mantenimento di una armoniosa convivenza fra gli uomini e l'ambiente che essi abitano. Siamo convinti che la democrazia della Terra vada sostenuta, difesa e migliorata. Nella tre giorni di riunione dei Ministri dell'agricoltura a Cison di Valmarino discuteremo anche di questo tema, per trovare le soluzioni che i cittadini aspettano'.
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