Germania. Documento della "Commissione per l'integrazione"
Identita', partecipazione, responsabilita': e' a questo trittico di concetti che si ispira il documento inaugurale della "Commissione per l'integrazione" tedesca; a margine del nuovo organismo, si infiamma intanto un dibattito per le competenze assegnate al ministro dell'Interno, Wolfgang Schaeuble (Cdu), a scapito del ruolo di coordinatrice svolto dalla collega dell'Ufficio di Cancelleria, Maria Boehmer (Cdu). Secondo Renate Kuenast, capogruppo dei Verdi al Bundestag, "il cancelliere Angela Merkel non ha un sufficiente controllo sull'attivita' della Commissione". Il gruppo di lavoro messo all'opera dalla Cancelleria continua tuttavia nel suo operato: in un documento programmatico (pubblicato oggi), i delegati della Grande Coalizione inquadrano il tema dell'integrazione nell'ottica di un "problema chiave del dibattito politico", il cui compito principale e' quello di fissare "regole chiare per una pacifica convivenza". "Nessun progresso potra' essere fatto in termini di migliori relazioni tra cittadini e immigrati", si legge inoltre nel documento, "se non attraverso una serrata collaborazione tra governo federale, amministrazioni locali e comunita' di migranti".
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