Germania. Ministro Zypries (Spd): testamento biologico deve valere anche per coma vigile e demenza senile
Il ministro della Giustizia tedesco, Brigitte Zypries (Spd), si è pronunciato a favore del riconoscimento del testamento biologico anche per i pazienti in coma vigile e i malati di demenza senile. "Secondo il mio punto di vista, tale disposizione deve valere in tutte le situazioni, anche nel caso di stati patologici più lunghi", ha detto Zypries in un'intervista alla Berliner Zeitung.
"Chi è cosciente può decidere in ogni momento se accettare i trattamenti medici oppure no. Lo stesso deve esser valido anche nel caso in cui qualcuno è privo di coscienza, ma ha stabilito in precedenza quello che vuole", ha spiegato il ministro. "Tutto il resto sarebbe difficilmente conciliabile con la nostra Costituzione. In fondo lo Stato non può negare a un uomo, per un preciso lasso di tempo, il diritto all'autodeterminazione".
A fine marzo il Bundestag (la camera bassa del Parlamento) ha iniziato le discussioni su una legge che regoli il riconoscimento del testamento biologico.
Due i principali schieramenti in campo. Da un lato c'è chi, come la stessa Zypries, chiede una norma che renda vincolante tale documento in ogni caso, anche nell'eventualità in cui il decorso della malattia non porti necessariamente alla morte.
Dall'altro, Cdu, Verdi, Liberali e una parte della Spd, che sono sì favorevoli a fissare per legge il carattere obbligatorio del testamento biologico, ma vorrebbero limitarne l'applicazione. Le richieste contenute nel documento, spiegano, dovrebbero essere seguite dai medici solo nel momento in cui la malattia si riveli inevitabilmente mortale o non esista alcuna possibilità per il paziente di riprendere conoscenza.
I primi disegni di legge concreti dovrebbero approdare al Bundestag a inizio maggio; la norma potrebbe essere pronta nel 2008.
Oltre otto milioni di tedeschi hanno già compilato un testamento biologico. Tra loro, come ammette lei stessa alla Berliner Zeitung, anche il ministro Zypries.
"Chi è cosciente può decidere in ogni momento se accettare i trattamenti medici oppure no. Lo stesso deve esser valido anche nel caso in cui qualcuno è privo di coscienza, ma ha stabilito in precedenza quello che vuole", ha spiegato il ministro. "Tutto il resto sarebbe difficilmente conciliabile con la nostra Costituzione. In fondo lo Stato non può negare a un uomo, per un preciso lasso di tempo, il diritto all'autodeterminazione".
A fine marzo il Bundestag (la camera bassa del Parlamento) ha iniziato le discussioni su una legge che regoli il riconoscimento del testamento biologico.
Due i principali schieramenti in campo. Da un lato c'è chi, come la stessa Zypries, chiede una norma che renda vincolante tale documento in ogni caso, anche nell'eventualità in cui il decorso della malattia non porti necessariamente alla morte.
Dall'altro, Cdu, Verdi, Liberali e una parte della Spd, che sono sì favorevoli a fissare per legge il carattere obbligatorio del testamento biologico, ma vorrebbero limitarne l'applicazione. Le richieste contenute nel documento, spiegano, dovrebbero essere seguite dai medici solo nel momento in cui la malattia si riveli inevitabilmente mortale o non esista alcuna possibilità per il paziente di riprendere conoscenza.
I primi disegni di legge concreti dovrebbero approdare al Bundestag a inizio maggio; la norma potrebbe essere pronta nel 2008.
Oltre otto milioni di tedeschi hanno già compilato un testamento biologico. Tra loro, come ammette lei stessa alla Berliner Zeitung, anche il ministro Zypries.
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