Venerdì 5 giugno 2026
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Germania. Polemiche per questionario che chiede razza degli immigrati

U.E. - GERMANIA
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Può l'appartenenza a una specifica "razza" essere un criterio rilevante per le domande di naturalizzazione? Se lo è chiesto il deputato dei Verdi al Parlamento regionale di Berlino, Ozcan Mutlu, di fronte a un singolare passaggio inserito nel formulario che la capitale sottopone agli aspiranti cittadini tedeschi.

"Acconsento espressamente", si legge alla fine del modulo, "al trattamento dei dati sull'origine razziale ed etnica". Una formulazione dal sapore nazista, che, come riporta il sito dello Spiegel, ha suscitato la reazione del deputato Mutlu, originario della Turchia. In un'interpellanza presentata pochi giorni fa al governo regionale, retto da socialdemocratici della Spd e neocomunisti del Partito della Sinistra, Mutlu chiede di sapere "su quali teorie scientifiche si basi" la classificazione per razze e quale ruolo giochi la provenienza razziale nelle domande di naturalizzazione

La vicenda ha già scatenato le reazioni della stampa turca, Hurriyet in testa, che ha commentato: "la dichiarazione di assenso dimostra che nell'Europa di oggi il razzismo è ancora un'ideologia universalmente valida". Secondo il quotidiano, numerosi esponenti delle associazioni turche a Berlino e diversi deputati di origini turche si sono detti scandalizzati.

Le autorità di Berlino invitano però alla calma: la formulazione, spiegano, è stata ripresa testualmente dalla legge sulla protezione dei dati personali della città di Berlino, che a sua volta riproduce parola per parola una direttiva dell'Unione europea in materia (la 95/46/CE). In questa, si vieta il "trattamento dei dati personali che rivelano l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, l'appartenenza sindacale, la salute e la vita sessuale". La direttiva (e la legge di Berlino) ammette però alcune eccezioni: il trattamento è ad esempio possibile se la persona concede esplicitamente il proprio consenso.

I dati, assicurano dall'amministrazione della capitale, non hanno nessuna influenza sull'esito della domanda di naturalizzazione né vengono registrati separatamente; l'assenso viene richiesto solo per rispettare la normativa sui dati personali. E comunque, chiariscono, nessuno si è finora lamentato.

Resta il fatto, fa notare lo Spiegel, che nei formulari di altri Laender tedeschi, come il Nordreno-Vestfalia, la dicitura incriminata non compare.
Lunedì prossimo il ministro regionale degli Interni per il Land di Berlino, Ehrhard Koerting, risponderà alle domande sollevate da Mutlu.
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