Germania. Politici: qui il medico e' obbligato per legge a rispettare la volonta' del paziente
Il vice presidente del Comitato nazionale di etica, Eckhard Nagel, lancia invece un invito per un uso piu' appropriato del linguaggio in casi analoghi a quello di Welby. "Concetti come quello di aiuto attivo, passivo o indiretto a morire sono fuorvianti", ha spiegato, poiche' piu' esatte sono definizioni come "morte su richiesta", "aiuto al suicidio" e "lasciar morire". Nagel ha tuttavia ribadito che in Germania le condizioni quadro per la morte dolce sono "sufficientemente regolate sul piano legislativo". In un editoriale dal titolo "Morte dolce all'italiana" il quotidiano conservatore "Die Welt" scrive che nello staccare la spina di Welby, l'anestesista Marco Riccio "ha agito correttamente sia dal punto di vista medico che da quello etico ed ha tenuto conto dell'espressa volonta' del paziente". Il giornale mette in evidenza che nelle condizioni in cui si trovava a vivere Welby "in Europa non e' stato praticamente mai contestato che la morte non debba essere impedita e questo vale anche per l'Italia e per la maggior parte dei rappresentanti cattolici".
Il giornale bacchetta poi i politici italiani di orientamento cattolico, quando sottolinea che "nella loro eccessiva preoccupazione per la protezione della vita i cattolici (italiani, ndr) hanno impedito che nella legislazione italiana venissero aperte prospettive per l'attuazione della volonta' di un paziente in una situazione incurabile". "Ma poiche' il parlamento e' inerte ed i politici cattolici hanno fatto muro, si e' arrivati a cio' che e' avvenuto. E' una cosa fatale per lo Stato di diritto e l'Italia deve trovare urgentemente una regolamentazione. A tal fine sia la Chiesa cattolica che gli esponenti ultraliberisti devono liberarsi dai loro vincoli ideologici".