Sabato 6 giugno 2026
Menu

Germania. Processo a giovane che vendeva "pillole del suicidio" via internet

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
Il 15 dicembre e' iniziato a Wuppertal un processo contro S.Kejdi. Il giovane di 23 anni sta cercando di convincere il tribunale d'essere sinceramente dispiaciuto per aver fornito, via Internet, "pillole suicide" a persone desiderose di porre fine ai propri giorni. Con quel sistema, sei suoi clienti hanno raggiunto il loro scopo e sette sono entrati in coma, talvolta per una settimana. In sei mesi, S.Kejdi ha venduto oltre 1.600 pillole che preparava con medicine ottenute su prescrizione: un antiepilettico -Luminal- e un farmaco contro le malattie nervose -Truxal-. L'imputato se li procurava da un farmacista, padre di uno dei suoi amici, con il pretesto che servissero a un familiare in Albania, suo Paese d'origine. Facendosi passare per studente in medicina, egli contattava persone su una chat Internet frequentata da candidati al suicidio, ora chiusa. A quel punto, utilizzando nomi fittizi si presentava come persona desiderosa di suicidarsi, spiegando di voler aiutare anche altri a fare lo stesso, in cambio di soldi. Diciotto persone hanno accettato, corrispondendogli 7.800 euro, due computer portatili e un apparecchio fotografico digitale. La polizia e' risalita a lui dopo che uno dei suoi clienti e' stato rinvenuto in un albergo in gravi condizioni. K.S. non e' perseguibile per assistenza al suicidio, che non e' reato in Germania, bensi' per violazione alla legge sui farmaci. Rischia fino a dieci anni di carcere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →