Germania. Sentenza della Corte costituzionale sulla cannabis terapeutica
Un altro nulla di fatto della Corte costituzionale sul diritto al possesso di cannabis ad uso terapeutico. Il ricorso era stato presentato da un signore fermato al suo rientro dall'Olanda con 175 millilitri di olio di hashish e 107 grammi di marijuana, e condannato a una multa pecuniaria. Il ricorrente aveva spiegato che la sostanza non gli serviva per il suo piacere, bensi' per lenire i dolori conseguenti a un incidente con la moto che l'aveva reso disabile all'80%. Aveva aggiunto di avere avuto l'incoraggiamento del suo medico, il quale aveva riconosciuto l'efficacia della cannabis contro i dolori. Ma i giudici di Karlsruhe non sono voluti andare a sentenza: il ricorrente avrebbe dovuto espletare l'iter sanitario e giudiziario di prammatica prima di rivolgersi alla suprema corte. Altrimenti fa testo il giudizio della Corte del 1994 relativo al divieto per la cannabis e che recita piu' o meno così: sebbene la nocivita' delle droghe leggere non sia dimostrata, non lo e' nemmeno il suo contrario e dunque, per salvaguardare "la salute del singolo e della societa'", il legislatore puo' proibirne il consumo. La dignita' umana, cui il ricorrente fa riferimento, non e' violata, hanno ritenuto i giudici: "l'inebriamento" non puo' essere considerato elemento essenziale della sfera privata.ADUC è indipendente
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