Sabato 6 giugno 2026
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Germania. Studenti italiani emarginati a scuola

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
Allarme-emarginazione a scuola per i figli dei 540mila italiani residenti in Germania. A lanciarlo e' la "Sueddeutsche Zeitung", il piu' diffuso quotidiano del Paese, che riporta i dati dell'ambasciata italiana da cui emerge che solo il 14% dei ragazzi originari del Bel Paese approda nei licei contro una percentuale del 48% tra i loro coetanei tedeschi. Gli italiani finiscono, cosi', a stragrande maggioranza nelle scuole-ghetto frequentate dagli extracomunitari, le "Hauptschule" a indirizzo professionale dove regna un clima di violenza e un basso livello di formazione culturale.
"Il disagio scolastico", scrive la "SZ" nell'occhiello dell'articolo, "non riguarda solo gli studenti di origine islamica, ma anche i figli degli italiani, che sono ottimamente integrati". Nei mesi scorsi la "Hauptschule" ha occupato le cronache dei giornali per le risse e gli innumerevoli episodi di violenza. L'ultimo fu il 21 novembre scorso, quando Sebastian B., ex studente diciassettenne della Hauptschule di Emsdetten, in Westfalia, feri' 37 persone nel cortile della scuola prima di suicidarsi. Mentre e' del 17,71 per cento la percentuale dei tedeschi che finiscono in questo tipo di istituti (aperto agli , dall'inizio della scuola dell'obbligo al compimento dei 16 anni, sono invece il 48,38 per cento dei ragazzi di origine italiana a frequentarli. Anche per la "Sonderschule", la scuola speciale riservata a chi ha grossi problemi di apprendimento, la percentuale dei ragazzi italiani che frequenta questi istituti (8,61%) e' doppia di quella dei loro coetanei tedeschi (4,37%).
Resta quindi un caso isolato quello della tredicenne Giulia Paranfini, la studentessa di origine siciliana di una scuola del Baden Wuerttemberg premiata come la piu' brava studentessa italiana di Germania, pur avendo genitori disoccupato che non parlano quasi una parola di tedesco. In una dichiarazione al quotidiano di Monaco di Baviera l'ambasciatore Antonio Puri Purini ha ammesso che l'esempio di Giulia e' purtroppo un'eccezione e ci si deve ancora battere per "la piena integrazione dei bambini italiani nel sistema scolastico tedesco".
Il governo italiano ha gia' promesso di fornire un aiuto economico per i corsi di sostegno degli studenti italiani residenti in Germania e l'ambasciatore sta organizzando tre conferenze regionali per "rafforzare la motivazione dei genitori nei confronti dell'istruzione dei loro figli". Anche il ministro federale per l'integrazione, Maria Boehmer (Cdu), si e' dichiarata preoccupata per la ghettizzazione scolastica dei ragazzi italiani. "Nessuno riesce a capire", ha spiegato, "perche' gli italiani, considerati come bene integrati, abbiano gli stessi problemi (scolastici, ndr) degli immigrati extracomunitari, che in fatto di integrazione hanno difficolta' molto maggiori".
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