Germania. Il THC riduce l'agitazione notturna nei pazienti con demenza
Il THC orale (dronabinolo) riduce l'attivita' motoria notturna nei pazienti affetti da forme gravi di demenza e dal morbo di Alzheimer, secondo uno studio pubblicato a marzo nella rivista Psychopharmacology.
Dodici pazienti con grave demenza hanno partecipato alla sperimentazione clinica, durante la quale sono stati somministrate dosi di 2,5 milligrammi di THC al giorno per due settimane. Nessun effetto collaterale e' stato rilevato.
Uno studio precedente sugli effetti del THC su pazienti con demenza aveva gia' dimostrato che la sostanza riduce l'agitazione e la depressione, e stimola l'aumento di peso nei pazienti di Alzheimer.
Dodici pazienti con grave demenza hanno partecipato alla sperimentazione clinica, durante la quale sono stati somministrate dosi di 2,5 milligrammi di THC al giorno per due settimane. Nessun effetto collaterale e' stato rilevato.
Uno studio precedente sugli effetti del THC su pazienti con demenza aveva gia' dimostrato che la sostanza riduce l'agitazione e la depressione, e stimola l'aumento di peso nei pazienti di Alzheimer.
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