Giacomelli: condanna per Emanuele, respinti altri patteggiamenti
Emanuele Giacomelli e' stato condannato a 9 anni e 4 mesi di carcere dal Tribunale di Rimini. Aveva scelto il rito abbreviato. Le imputazioni erano di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta pluriaggravata, ricorso abusivo al credito, insider trading, truffa aggravata, calunnia ed emissione di fatture false.
L'ex amministratore delegato del gruppo e' stato anche interdetto a vita ed ha visto la confisca di tutti i beni: la villa di Coriano (Rimini), un complesso immobiliare a Castellabate e la nave da 30 metri "Letting Go".
Gabriella Spada aveva chiesto il patteggiamento a 4 anni, assieme ad altri otto indagati, ma tutte queste richieste sono state respinte. Rinvio a giudizio anche per l'ex manager Domenico Libri e per l' imprenditore Aurezio Giumelli.
Il Tribunale ha riconosciuto provvisionali per oltre 400milioni agli amministratori straordinari (che avevano chiesto 1 miliardo), agli azionisti, agli obbligazionisti ed anche ai fornitori danneggiati che si erano costituiti parte civile. Una provvisionale di 300mila euro immediatamente esecutiva e' stata riconosciuta ai circa 100 azionisti ed obbligazionisti costituitisi parte civile.
I beni confiscati, pero', consentiranno la distribuzione soltanto di una minima parte di quanto stabilito poiche' il loro valore e' stimato in appena otto milioni di euro.
L'ex amministratore delegato del gruppo e' stato anche interdetto a vita ed ha visto la confisca di tutti i beni: la villa di Coriano (Rimini), un complesso immobiliare a Castellabate e la nave da 30 metri "Letting Go".
Gabriella Spada aveva chiesto il patteggiamento a 4 anni, assieme ad altri otto indagati, ma tutte queste richieste sono state respinte. Rinvio a giudizio anche per l'ex manager Domenico Libri e per l' imprenditore Aurezio Giumelli.
Il Tribunale ha riconosciuto provvisionali per oltre 400milioni agli amministratori straordinari (che avevano chiesto 1 miliardo), agli azionisti, agli obbligazionisti ed anche ai fornitori danneggiati che si erano costituiti parte civile. Una provvisionale di 300mila euro immediatamente esecutiva e' stata riconosciuta ai circa 100 azionisti ed obbligazionisti costituitisi parte civile.
I beni confiscati, pero', consentiranno la distribuzione soltanto di una minima parte di quanto stabilito poiche' il loro valore e' stimato in appena otto milioni di euro.
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