Giovedì 4 giugno 2026
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Giappone. Carne e latte da mucche clonate

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·
Il Giappone ha fatto un passo avanti, forse decisivo, nel diventare il primo Paese al mondo in cui si potra' mangiare la carne e bere il latte di mucche clonate, in apparente contraddizione con l'attenzione quasi maniacale dei consumatori nipponici per la sicurezza dei cibi e la lotta senza quartiere contro gli Ogm nell'agroalimentare.
Una commissione speciale del ministero della Sanita' ha reso noti lo scorso 11 aprile i risultati di uno studio sulla carne e il latte ricavati da mucche clonate con la stessa tecnica usata per la celebre pecora Dolly, nata in Gran Bretagna nel 1996. "Non sono emersi problemi dal consumo di questo tipo di prodotti" conclude il rapporto, che si basa sull'esame di topi da laboratorio alimentati per un lungo periodo di tempo con mangimi derivati da carne e latte 'clonati'.
"I risultati ci confortano", hanno detto fonti del ministero della Sanita', secondo le quali il prossimo luglio l'ipotesi di immettere sul mercato carne e latte da mucche clonate verra' presentata formalmente all'esame della Commissione governativa sulla sicurezza dei cibi.
La questione appare destinata a sollevare polemiche e contestazioni, quando ancora rimangono problemi insoluti sugli animali clonati, che denunciano una mortalita' piu' alta rispetto a quelli nati in modo naturale. Soprattutto dopo lo choc subito dai consumatori per la diffusione del morbo della mucca pazza anche in Giappone, nonostante le ripetute assicurazioni di sicurezza totale date per anni dal governo, e numerosi scandali per etichettature false apposte da societa' sui prodotti agroalimentari. Sugli Ogm, inoltre, il Giappone ha una legislazione severamente restrittiva per prevenire i potenziali danni alla salute.
Ma il rapporto della commissione speciale del ministero della Sanita' esclude che "la particolarita' di provenire da mucche clonate possa influire sulla sicurezza dei cibi ricavati".
La clonazione di mucche ha conosciuto un vero e proprio boom in Giappone, dove esistono attualmente una quarantina di allevamenti che la praticano. Di questi 33 hanno dichiarato in una recente inchiesta di essere pronti a immettere sul mercato bistecche e latte ottenuti da queste mucche.
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