Domenica 7 giugno 2026
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Giappone. Ovuli inutilizzabili per fecondazione forse utili per ricerca con staminali

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·
Gli ovuli inutilizzabili nella fecondazione assistita perche' incapaci di essere fecondati sembrano invece utili nelle tecniche di clonazione per il reperimento di cellule staminali da usare nella ricerca.
E' la scoperta sugli ovuli di topi dell'equipe di Teruhiko Wakayama del RIKEN Kobe in Giappone, pubblicata questa settimana sulla rivista Current Biology.
Vi e' una carenza cronica di ovuli femminili con cui arrivare al reperimento di cellule staminali da usare nella ricerca, ragione che sembra aver mosso l'Autorita' per la fertilita' umana e l'embriologia (Hfea) britannica verso la decisione di pagare le donne per donare i propri ovuli da destinare alla ricerca scientifica.
Ma attualmente sono anche molte le cliniche che nel mondo praticano la fecondazione assistita, e molti degli ovuli prodotti con la stimolazione ormonale cui si sottopongono le aspiranti mamme non risultano fecondabili quindi sono oggi semplicemente scartati.
L'equipe giapponese sembra aver trovato pero' un modo di 'riciclarli': usarli per il reperimento di staminali utilizzandone il citoplasma come base per la clonazione per trasferimento nucleare, ovvero la tecnica con cui nacque la pecora Dolly.
In pratica, se quel che gli scienziati nipponici hanno osservato con gli oociti di topolini fosse riproducibile anche con gli ovuli umani, dell'ovulo scartato durante le tecniche di procreazione assistita, perche' incapace di essere fecondato, si recupererebbe il citoplasma in cui si trasferirebbe il Dna di una cellula adulta per dare luogo a una clonazione.
Dall'embrione nelle prime fasi di sviluppo, che comunque non e' capace di crescere fino al termine dello sviluppo, precisano gli scienziati giapponesi, si potrebbero per esempio ricavare le staminali embrionali da usare nella ricerca.
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