Giappone. Si' a legge su impronte digitali per stranieri
La camera alta del Parlamento giapponese ha approvato oggi un progetto di legge che rende obbligatorio per tutti gli stranieri in arrivo nel Paese depositare le impronte digitali e le fotografie quando passano i controlli per l'immigrazione. La proposta era stata già approvata dalla camera bassa lo scorso marzo. Da questa nuova misura antiterrorismo sono esonerate le persone che risiedono permanentemente in Giappone, i giovani al di sotto dei 16 anni e coloro che visitano il Paese in missione diplomatica o su invito delle autorità nipponiche. Dovranno invece seguire queste disposizioni i cittadini esteri che vivono in Giappone senza avere la residenza e chi ha un visto di lavoro. In base alla normativa, inoltre, gli aerei e le navi dovranno rendere nota alle autorità competenti la lista dei passeggeri prima del loro arrivo. La legge consente poi al governo di espellere gli stranieri ritenuti dal ministero della Giustizia possibili terroristi. Le impronte digitali e gli altri dati identificativi saranno registrati elettronicamente e confrontati con quelli già in possesso per impedire che presunti militanti entrino in Giappone. Nel corso del dibattito parlamentare, il ministro della Giustizia Seiken Sugiura non ha specificato per quanto tempo le informazioni così raccolte verranno tenute in archivio. La legge rientra nel piano antiterrorismo approvato nel dicembre del 2004 per contrastare eventuali attentati.
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