Sabato 6 giugno 2026
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Giappone. Da staminali adipose nuova speranza per ricostruzione seno

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·
Cellule staminali ottenute grazie alla liposuzione utilizzate per microimpianti al seno: il nuovo approccio clinico è stato sperimentato con successo in Giappone. al momento solo su una decina di pazienti, ma stando agli specialisti il metodo avrebbe grandi potenzialità nel settore della chirurgia plastica.

La terapia è stata presentata al simposio sul cancro al seno ospitato dalla città texana di San Antonio dalla compagnia che ha sviluppato il metodo, la Cytori Therapeutics, che prevede per il 2008 altri studi e test clinici in Europa e negli Stati Uniti: la prima applicazione riguarda infatti le "lumpectomie", ovvero la rimozione chirurgica di noduli dal seno.

Si tratta di operazioni che pur non prevedendo la totale rimozione della ghiandola mammaria -al contrario di quanto accade nella mastectomia- lasciano spesso dei vuoti nel tessuto, una situazione che tende a peggiorare col tempo specie se la paziente viene sottoposta anche a radioterapia.

Le protesi attualmente disponibili sono progettate per supplire alla mastectomia e non per riparare danni o imperfezioni di forma irregolare; di solito si cerca di impiantare parte di un muscolo o di ridistribuire il tessuto rimasto in modo più uniforme, tecniche chirurgiche che lasciano vistose cicatrici e irregolarità, tanto che la mastectomia viene scelta anche in quei casi in cui non sarebbe strettamente necessaria proprio per evitare tali inestetismi.

I microimpianti di cellule lipidiche erano già stati tentati in passato, ma il tessuto tendeva ad essere riassorbito o a necrotizzarsi e indurirsi, formando un nuovo nodulo: la nuova terapia conta invece sulla presenza delle cellule staminali, in grado di rigenerarsi, per evitare che il tessuto possa andare in necrosi. Un obbiettivo che -a otto mesi dal trattamento- appare raggiunto anche se non è ancora chiaro quali siano le prospettive sul lungo termine.

Il trattamento dovrebbe costare dai 2.000 euro ai 3.500 euro, e in futuro potrebbe essere mirato anche all'aumento delle dimensioni del seno (senza ricorrere così agli impianti di silicone) e ad altre applicazioni di chirurgia estetica: al momento tuttavia la priorità rimane quella delle lumpectomie, in qui non esistono alternative altrettanto valide.
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