Ginecologi: si' a preservativo gratis e educazione sessuale nelle scuole
Si' al preservativo nelle scuole (iniziativa recentemente approvata dalla Provincia di Roma), ma a cui va affiancata l'introduzione di una nuova materia scolastica: l'educazione sessuale. E' la ricetta dei ginecologi della Sigo, illustrata al convegno 'Educazione sessuale, nuovi attori per nuovi bisogni' organizzato ieri al Senato.
"L'educazione sessuale - spiega Giorgio Vittori, presidente Sigo - e' come quella fisica, una materia scolastica per restare in salute. Per un corretto stile di vita non bere, non fumare, non drogarti, fai movimento, cura l'alimentazione e utilizza sempre metodi contraccettivi sicuri, pillola e preservativo". Un'attenzione tanto piu' opportuna se si guardano i dati forniti dai ginecologi: in Italia una ragazza su tre non utilizza alcuna precauzione per la sua prima volta, e il 50 per cento continua a non proteggersi neppure in seguito. Crescono le under 14 che richiedono l'interruzione volontaria di gravidanza e le malattie sessualmente trasmissibili stanno conoscendo un nuovo boom. "Distribuire contraccettivi nelle scuole - spiega Vittori - e' utile per sensibilizzare i giovani sull'importanza di praticare sesso con responsabilita' per salvaguardare la loro salute e anche la fertilita' futura. Ma non basta. Per colmare l'ignoranza dilagante servono soprattutto interventi strutturati nelle classi, da parte di medici e psicologi". "E come per ogni altra materia - gli fa eco la sessuologa Alessandra Graziottin, direttore della ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano - vanno definiti programmi precisi con libri di testo specifici e validati, con indicatori di efficacia per docenti e studenti, al fine di valutare la buona riuscita dell'intervento formativo". A questo scopo, la Sigo sta elaborando un set pronto all'uso, da fornire ai ginecologi che insegnano educazione sessuale: diapositive, poster, guide per docenti e ragazzi promosso dal progetto 'Scegli tu' per una sessualita' consapevole. La scuola, ammette Emilio Arisi, del direttivo Sigo, "resta un campo controverso: eppure, il 67 per cento degli italiani e' favorevole alla distribuzione diretta nelle nostre scuole dei contraccettivi, alla presenza di un medico".
Ma l'educazione sessuale resta sostanzialmente assente dal dibattito sulla scuola italiana, mentre in altri paesi e' gia' ampiamente assimilata nei programmi scolastici: in Germania la si insegna dal 1970, in Francia dal 1973, in Svezia addirittura dal 1956. mentre in Inghilterra, per contrastare gli aborti tra adolescenti, si e' pensato di introdurla addirittura alle elementari.
"L'educazione sessuale - spiega Giorgio Vittori, presidente Sigo - e' come quella fisica, una materia scolastica per restare in salute. Per un corretto stile di vita non bere, non fumare, non drogarti, fai movimento, cura l'alimentazione e utilizza sempre metodi contraccettivi sicuri, pillola e preservativo". Un'attenzione tanto piu' opportuna se si guardano i dati forniti dai ginecologi: in Italia una ragazza su tre non utilizza alcuna precauzione per la sua prima volta, e il 50 per cento continua a non proteggersi neppure in seguito. Crescono le under 14 che richiedono l'interruzione volontaria di gravidanza e le malattie sessualmente trasmissibili stanno conoscendo un nuovo boom. "Distribuire contraccettivi nelle scuole - spiega Vittori - e' utile per sensibilizzare i giovani sull'importanza di praticare sesso con responsabilita' per salvaguardare la loro salute e anche la fertilita' futura. Ma non basta. Per colmare l'ignoranza dilagante servono soprattutto interventi strutturati nelle classi, da parte di medici e psicologi". "E come per ogni altra materia - gli fa eco la sessuologa Alessandra Graziottin, direttore della ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano - vanno definiti programmi precisi con libri di testo specifici e validati, con indicatori di efficacia per docenti e studenti, al fine di valutare la buona riuscita dell'intervento formativo". A questo scopo, la Sigo sta elaborando un set pronto all'uso, da fornire ai ginecologi che insegnano educazione sessuale: diapositive, poster, guide per docenti e ragazzi promosso dal progetto 'Scegli tu' per una sessualita' consapevole. La scuola, ammette Emilio Arisi, del direttivo Sigo, "resta un campo controverso: eppure, il 67 per cento degli italiani e' favorevole alla distribuzione diretta nelle nostre scuole dei contraccettivi, alla presenza di un medico".
Ma l'educazione sessuale resta sostanzialmente assente dal dibattito sulla scuola italiana, mentre in altri paesi e' gia' ampiamente assimilata nei programmi scolastici: in Germania la si insegna dal 1970, in Francia dal 1973, in Svezia addirittura dal 1956. mentre in Inghilterra, per contrastare gli aborti tra adolescenti, si e' pensato di introdurla addirittura alle elementari.
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