Il giocattolo cinese e' in crisi: chiuse meta' delle imprese
Gia' travolto dagli scandali del settore alimentare, il 'made in China' sembra in netta crisi anche in un altro dei settori considerati un fiore all'occhiello, quello dei giocattoli. Nel 2008 hanno chiuso l'attivita' oltre la meta' (52,7%) delle aziende che producevano giocattoli destinati all'esportazione. Lo riporta l'agenzia di stampa Xinhua, che cita un rapporto ufficiale della China Toy Association. I produttori superstiti sono quelli piu' piccoli, il cui giro d'affari non supera i 100 mila dollari. E' il momento piu' difficile da decenni per l'industria dei giocattoli in Cina, che risulta ancora il piu' grande esportatore e produttore del mondo, con 17 miliardi di pezzi venduti sui mercati esteri nel 2007.
A calare sono state soprattutto le esportazioni verso gli Stati Uniti, che nei primi sette mesi del 2008 sono scese del 5,2%. In seguito ai diversi casi di mancato rispetto delle norme di sicurezza nella fabbricazione dei giocattoli, alcuni mercati occidentali hanno di recente imposto una stretta ai loro regolamenti e per molti produttori cinesi sono cresciuti i costi.
A calare sono state soprattutto le esportazioni verso gli Stati Uniti, che nei primi sette mesi del 2008 sono scese del 5,2%. In seguito ai diversi casi di mancato rispetto delle norme di sicurezza nella fabbricazione dei giocattoli, alcuni mercati occidentali hanno di recente imposto una stretta ai loro regolamenti e per molti produttori cinesi sono cresciuti i costi.
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