Sabato 6 giugno 2026
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Gioco d'azzardo e dipendenza. Iniziativa DPA

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 Il gioco d'azzardo patologico ha ormai numeri rilevanti in Italia. Oltre 4 italiani su 100 (il 4,4%) tra i 15 e i 64 anni - giocatori problematici o patologici - puntano ogni giorno nelle piu' diverse scommesse (esclusi totocalcio, lotto e supenalotto). E i piu' accaniti scommettitori sono piu' a rischio droga. Questi alcuni dati 2012 dello studio Gps- Dpa, diffusi Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei ministri che ha realizzato il sito Gambling (/http://gambling.dronet.org/), completamente dedicato al gioco d'azzardo patologico. Dalla valutazione delle giocate eseguite almeno una volta negli ultimi 12 mesi (sempre nella popolazione generale) lo studio evidenzia la stretta correlazione tra gioco d'azzardo e consumo di droghe: maggiore e' la frequenza al gioco d'azzardo maggiore e' il consumo di droghe. Quanto ai dati sugli adolescenti si stima che nel 2013 circa 1.250.000 studenti delle scuole superiori di secondo grado abbiano partecipato ad almeno un gioco, con frequenza rilevata di un episodio almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Anche negli studenti tra i 15-19 anni definiti patologici negli ultimi 12 mesi (su un grande campione statisticamente rappresentativo di ben 34.483 persone) e' risultato evidente il legame tra il gioco d'azzardo e il consumo di droghe. Gli adolescenti con comportamenti di gioco patologico hanno un uso contemporaneo di sostanze stupefacenti pari al 41,7% rispetto ai loro coetanei che non giocano, che presentano invece una prevalenza di uso di sostanze molto piu' bassa e statisticamente significativa pari a 17,5%.
Mentre per gli adolescenti che giocano saltuariamente (gioco sociale) la prevalenza di consumo di droga si attesta al 24,4%. Diversamente per gli adolescenti considerati giocatori problematici la prevalenza del consumo di sostanze e' pari al 34,1%. Tra i giochi piu' diffusi tra gli adolescenti: Lotterie istantanee, Gratta e Vinci, Win for life, sia attestano tra quelli giocati annualmente con una percentuale del 26,4%; seguono Lotto e superenalotto con il 13.7%. Il sito Gambling, fruibile anche in diverse lingue, vuole essere un contributo - si legge in una nota del Dpa - per focalizzare il problema per gli operatori del settore, sulla base delle evidenze scientifiche, per poterlo affrontare con un approfondimento tecnico scientifico e con un approccio multidisciplinare che permettano di evidenziarne i fattori di rischio, gli aspetti neurobiologici, quelli psico-comportamentali, sociali e finanziari che stanno alla base di questo fenomeno, diventato oltre che un problema di salute pubblica anche un problema sociale rilevante.
"Vogliamo sottolineare - ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del Dpa - che molto spesso il gap (gioco patologico d'azzardo) e' associato all'uso di sostanze stupefacenti, all'abuso alcolico e alla presenza di patologie psichiatriche. Colpisce particolarmente i giovani, sebbene gli adulti e gli anziani non ne siano esenti. L'incremento dei giocatori d'azzardo puo' portare inoltre all'aumento di un vero e proprio comportamento criminale chiamato usura: un fenomeno che colpisce non solo il giocatore che si indebita, ma anche la sua famiglia e, quindi, tutta la societa'". "I costi umani e sociali del gioco d'azzardo - ha proseguito Serpelloni - sono molto elevati ed e' quindi necessario prestare grande attenzione alla pubblicita' del gioco che troppo spesso veicola comportamenti in grado di condurre ad una dipendenza comportamentale e ad una serie di problemi sociali, famigliari, economici, psico-fisici, che mettono a rischio la qualita' di vita di un individuo e della societa' in cui e' inserito''.
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