Sabato 6 giugno 2026
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Gioco d'azzardo secondo solo al narcotraffico. DNA

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 La relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia (DNA) fotografa l'ultimo anno di indagini del dipartimento e tra le voci e' sviscerata anche la penetrazione delle attivita' criminali nel settore del gioco d'azzardo, anticipata oggi dal quotidiano Avvenire. La sezione cresce rispetto allo scorso anno, passando da 15 a 20 pagine, ed e' il capitolo piu' lungo dopo il narcotraffico. Il rapporto spiega come le organizzazioni crimi?nali esprimano, o si alleino, con "soggetti particolar?mente dotati sotto il profilo imprenditoriale, capaci di gestire complessi meccanismi aziendali, di sovrainten?dere a piu' societa' che offrono diverse tipologie di gio?co". Le liberalizzazioni nel settore non hanno tol?to risorse alla criminalita', piuttosto "e' aumenta?ta l'infiltrazione nel settore della criminalita' organizza?ta che sta acquisendo quote sostanziose del mercato del gioco, anche a fronte di un calo della giocate di poco piu' del 3%, riscontrato per la prima volta nel 2013". 
 Le mafie hanno investito nei settori che piu' incontrano i gradi?menti del pubblico (new slot e scommesse on line) ed hanno anche sviluppato adeguate professionalita', ma l'Antimafia specifica che "la presenza mafiosa nel settore non deve essere intesa come una deriva limita?ta al gioco illegale, essa si estende infatti anche al peri?metro delle attivita' legali". La relazione si conclude con il grido d'allarme degli inquirenti che spiegano come siano "stati del tutto fru?strati gli intendimenti del legislatore che, con le libera?lizzazioni del 2003 e con i successivi provvedimenti, in?tendeva accrescere l'offerta di gioco per attirare e fide?lizzare i giocatori al sistema del gioco legale e drenare cosi' risorse alla criminalita'". La diffusione del gioco e' si' aumentata, ma pro?gressivamente, ed anzi esponenzialmente, e' aumenta?ta l'infiltrazione della criminalita' mafiosa. La normativa piu' recente ha ten?tato di introdurre alcuni presidi", ma si "evidenziano la persistente incapacita' di effettua?re seri e sistematici controlli sulla galassia degli opera?tori a causa della scarsita' di personale idoneo e la diffi?colta' di attivare efficaci procedure sanzionatorie pur in presenza di gravi violazioni". 
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