Giordania. Conferenza internazionale sul traffico delle sostanze chimiche
Come controllare i movimenti di comuni elementi chimici che potrebbero essere trasformati in droghe o sostanze stupefacenti? E' questo l'obiettivo della conferenza sponsorizzata dal dipartimento narcotici e criminalita' delle Nazioni Unite (Undoc) e dalla Commissione Internazionale di Controllo Narcotici (Incb) in corso ad Amman.Tre giorni di lavori per "formare Paesi che siano poi in grado di stabilire un network di cooperazione che agisca ancor prima che sul traffico, sulla sua prevenzione", afferma Christian Stamm, direttore del programma Undoc per la regione, convinto che la soluzione al problema droga possa essere data solo da uno sforzo coordinato e congiunto.
L'attenzione della Giordania al problema e' nota. Proprio nei giorni scorsi il direttore dell'anti-narcotici Tayel Al Majali aveva dichiarato che la Giordania e' il primo Paese tra 19 del Medio Oriente in materia di prevenzione. Tra il 1997 e il 2003 la polizia del regno hashemita ha arrestato 9.129 tra piccoli spacciatori e tossicodipendenti, ha confiscato 458 chilogrammi di eroina e 385 pillole di extasi e altro.
Per la sua strategica posizione geografica, la Giordania rappresenta un ideale punto di transito per sostanze chimiche lecite ma potenzialmente trasformabili in droghe. Tra i partecipanti alla conferenza, Libano, Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita.
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