Lunedì 8 giugno 2026
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Giornata contro la droga. La cannabis e' piu' pesante? Polemica sulla cocaina parlamentare

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Tutte le comunita' terapeutiche esistenti in Italia saranno invitate a luglio a Roma per un confronto a 360 gradi: lo ha annunciato stamani Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga, alla famiglia e al servizio civile. 'Chiamero' tutte le 7-800 comunita' terapeutiche a venire a discutere e a parlare dei loro problemi' ha detto Giovanardi, intervenendo a un convegno organizzato dalla Fict (federazione italiana comunita' terapeutiche) in occasione della Giornata mondiale contro il consumo e il traffico illecito di droga indetta dalle Nazioni Unite. Secondo il titolare delle politiche antidroga, infatti, occorre un monitoraggio per capire come funziona il rapporto tra pubblico e privato nel settore della cura delle dipendenze. 'Anche - ha aggiunto - in vista della Conferenza nazionale che sara' fatta a febbraio-marzo 2009'. Giovanardi ha risposto anche ai tanti rappresentanti di comunita' presenti, che lamentavano la carenza delle risorse: 'e' un problema che riguarda le Regioni edremo come intervenire, magari in occasione della Conferenza nazionale'. All'ultima conferenza, nel 2005 a Palermo, i rappresentanti delle regioni non parteciparono: 'non posso costringere nessuno, ma spero che la prossima volta il dibattito sara' piu' sereno'.   

LA CANNABIS DI OGGI SOLO 6% PIU' POTENTE DI IERI - La Relazione al Parlamento presentata ieri da Carlo Giovanardi 'smentisce clamorosamente' lo stesso sottosegretario: lo afferma Guido Blumir, presidente del comitato scientifico 'Liberta' e droga'. Giovanardi, dice Blumir, sostiene a ogni pie' sospinto che la marijuana non e' piu' una droga leggera, perche' la quantita' di principio attivo e' aumentata di 5-10 volte arrivando al 20-25%, e che quindi va messa insieme a cocaina ed eroina nella tabella delle droghe pesanti, con sanzioni e pene uguali. Ma proprio nella Relazione al Parlamento si scopre invece la verita': i tecnici che hanno steso il rapporto hanno scoperto che il tasso medio della cannabis circolante in Italia e' del 6%, con punte massime del 10%. Anche nel rapporto uscito oggi dell'Emcdda, l'organismo che per conto della Ue monitora consumi e traffico, con una ricerca in tutti i 25 paesi dell'Unione, ha rilevato che il tasso medio di Thc si colloca tra il 2 e l'8 per cento. 'Non c'e' nessun dato - conclude - a conferma dell'ipotesi che la cannabis sia 10-20 volte piu' potente che in passato'.   

CNCA E FEDERSERD A ISTITUZIONI, APRIAMO STAGIONE DI DIALOGO - Il sistema delle dipendenze si trova, oggi, in una situazione di crisi gravissima. Per questo e' necessario che le istituzioni competenti, Governo, Regioni, Aziende sanitarie, e gli operatori pubblici e privati del settore aprano una stagione di forte e autentico dialogo per condividere le linee di rinnovamento del sistema dei servizi. Il Coordinamento Nazionale Comunita' di Accoglienza (Cnca) e la Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze (FeDerSerD), promotori del Tavolo di Alta Integrazione delle Comunita' e dei SerT, hanno ribadito questa mattina, in un incontro che si e' tenuto presso la sede della Regione Toscana a Roma, la loro volonta' di intraprendere un percorso di riflessione e cambiamento sul sistema dei servizi per le dipendenze che dovrebbe coinvolgere tutti i soggetti interessati.  Nel corso dell'incontro, le due organizzazioni piu' rappresentative del mondo del terzo settore e dei servizi pubblici delle dipendenze, hanno presentato, innanzitutto, un'analisi degli elementi di criticita' del sistema, originati anche dai mancati interventi di innovazione di cui i servizi pubblici e privati hanno bisogno ormai da diversi anni.  Tre, in particolare le criticita' evidenziate da Cnca e Federserd. Innanzitutto, aumentano e si diversificano le domande legate all'uso e all'abuso di droghe: i consumi crescono in termini quantitativi e coinvolgono strati differenti della popolazione, a cui non possono corrispondere eguali risposte (si pensi all'adolescente che assume cocaina per 'sperimentazione' o all'imprenditore quarantenne che usa la stessa sostanza per reggere alti livelli di stress e di competitivita' o ai giovani consumatori, spesso inconsapevoli, di eroina fumata).    
In secondo luogo, hanno quindi denunciato Cnca e Federserd, meta' delle Regioni non hanno ancora applicato le Intese Stato Regioni del 1999, ne' per gli aspetti organizzativi (Dipartimenti delle Dipendenze), ne' per gli accreditamenti delle strutture, e prosegue il depauperamento delle risorse sia economiche (l'Italia investe nel settore la meta' di quanto stanziato dagli altri paesi della UE) sia in personale dei servizi, SerT in testa, che vedono invece aumentare ogni anno la richiesta di accoglienza e trattamento. Infine, si registrano differenze negli investimenti sui servizi che configurano, di fatto, quasi due Paesi diversi: per le comunita', ad esempio, si va dai 120 euro pro capite al giorno delle rette in Lombardia ai 35 euro di alcune regioni del Sud Italia.
Per Cnca e Feserserd e', quindi, necessaria una urgente revisione dell'intero sistema di intervento che, per le due organizzazioni, dovrebbe in primo luogo prevedere un forte ruolo di coordinamento centrale (Governo) e locale (Regioni): mancano le cabine di regia. Un'assenza che rischia di essere particolarmente grave ora che sono stati definiti i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioe' i diritti e le prestazioni che andranno garantiti su tutto il territorio nazionale.
Per il Cnca e Federserd, le modifiche dovrebbero orientare il sistema affinche' si sviluppino capacita' di lettura e di approccio non solo nei confronti della realta' delle dipendenze, sempre preoccupante per dimensioni e criticita', ma anche verso i bisogni e le domande che al consumo di droghe sono legati. Infine, si dovrebbe, costruire un percorso realmente partecipato, aperto a tutti gli attori, pubblici e privati, del sistema dei servizi, per arrivare rapidamente alla celebrazione di una nuova Conferenza nazionale sulle droghe.

ALTRI COMMENTI

'I presidenti di Senato e Camera tutelino le istituzioni che rappresentano dalle infelici esternazioni di ieri del senatore Giovanardi'. Lo chiede in una nota Riccardo Villari del Pd, che si rammarica: 'Certo che le Iene non hanno insegnato nulla a Giovanardi! Se quanto detto ieri dall'esponente del Pdl sulla cocaina in Parlamento fosse supportato da prove, non ci sarebbero dubbi sulla necessita' di andare a fondo nella questione e fare la massima chiarezza. Ma se si tratta di una balla, ad essere insultato e infangato e' il Parlamento'.  'Le dichiarazioni del sen. Giovanardi campeggiano sulle prime pagine di tutti i giornali e un parlamentare, nonche' autorevole esponente di governo, non si puo' permettere di screditare le istituzioni con tanta leggerezza e senza riscontri -ammonisce- I presidenti Schifani e Fini intervengano e prendano provvedimenti nei confronti del sen. Giovanardi, perche' se siamo di fronte ad una chiacchiera da bouvette, il Parlamento sicuramente non e' un bar'.    

'Da restituire con decisione al mittente, l'idea di Giovanardi secondo cui si procedera' a liberare le strade italiane dalla droga (e dai drogati) come oggi si procede a liberare quelle di Napoli dai rifiuti'. E' questa la reazione dello psichiatra Luigi Cancrini, direttore scientifico di Saman, al commento del sottosegretario con delega alla droga, Carlo Giovanardi, alla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, presentata ieri a Palazzo Chigi. Cancrini ne ha parlato a margine del convegno promosso oggi da Saman, l'associazione non profit fondata nel 1981 da Mauro Rostagno, in occasione della Giornata Mondiale contro la Droga. Al convegno, Cancrini ha denunciato l'operato di 'un governo che ha gia' deciso il blocco del turn over nei servizi per i tossicodipendenti (dove il personale e' gia dimezzato rispetto al 1996), che intende continuare a spendere per le cure la meta' di quello che spende per la repressione, che parla dell'Italia come di un Paese in cui dobbiamo preoccuparci piu' dello spinello che della cocaina, che sta di nuovo decidendo di distruggere quel Fondo per le Attivita' Sociali da cui Regioni e Comuni dovrebbero poter attingere anche per i problemi sociali legati alle tossicodipendenze'.   

La proposta di legge"Istituzione della giornata nazionale per la lotta alla droga' presentata oggi da Beatrice Lorenzin raccoglie il plauso di Giancarlo Miele, Segretario Nazionale dei giovani di Forza Italia.  'Come denunciamo da anni e come confermano i dati piu' recenti -sottolinea Miele- il fenomeno dell'uso di sostanze stupefacenti nel nostro paese, soprattutto da parte di giovani e giovanissimi, e' in allarmante e costante aumento. Non possiamo che condividere ed appoggiare la proposta di legge presentata oggi sull'Istituzione della Giornata Nazionale per la lotta alle droghe'.  Secondo Miele 'e' necessario prendere una posizione chiara e univoca in fatto di droga per responsabilizzare quei giovani che troppo spesso si approcciano al consumo di sostanze come ad un fatto normale. Dopo il sostanziale immobilismo del Governo Prodi -conclude- ci auguriamo che il nuovo Governo promuova sin da subito una linea dura su tutti i fronti, sia quello repressivo che sulla prevenzione'.    
 
"La relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, ha mostrato un quadro preoccupante su come sia aumentata la diffusione di cannabis e, purtroppo, i decessi per overdose". Cosi' commenta Mariella Bocciardo (PdL), membro della commissione Affari Sociali e membra della Commissione Parlamentare dell'Infanzia. "In una giornata importante a livello mondiale, come quella voluta oggi dall'Onu contro la droga, - continua Bocciardo - e' giusto sottolineare con forza come questa lotta sia, prima di tutto, una lotta di civilta' da combattere senza esclusione di colpi nelle istituzioni e, soprattutto, a livello di prevenzione e informazione nelle scuole". "Se e' vero - conclude Bocciardo - che il 51 per cento degli studenti fra i 15 e i 19 anni sostiene essere facile, o piuttosto facile, trovare in poco tempo qualsiasi sostanza psicoattiva, vuol dire che e' arrivato il momento di intervenire sulla scuola in modo pesante e non sottovalutare ulteriormente questa drammatica piaga sociale".   

Istituire una giornata nazionale per la lotta alla droga. E' quanto propone la parlamentare del Pdl Beatrice Lorenzin che, in occasione della Giornata Mondiale della Lotta alla droga che si celebra oggi, ha presentato una proposta di legge in tal senso. 'Dedicare un'intera giornata al dibattito sulla lotta alle tossicodipendenze -ha sottolineato Lorenzin- e' un segnale importante per invertire il messaggio culturalmente imperante in questi ultimi anni della normalizzazione dell'uso di droga'.  La norma, spiega una nota, rimanda ai ministeri competenti, ossia il ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, il ministero degli Interni, il ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, il ministero delle Pari Opportunita' e il ministero per le Politiche dei Giovani, di promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione del consumo, dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti e psicoattive, nonche' alla diffusione della cultura e dell'educazione alla legalita', attraverso campagne d'informazione, convegni, studi e dibattiti.  'Pensiamo infatti - ha proseguito Lorenzin - che la prima arma contro la spaventosa diffusione di droga nel nostro Paese sia l'informazione e la formazione dei giovani ad una cultura della responsabilita', cosi' come serve una maggiore sensibilizzazione delle famiglie che non possono essere lasciate sole di fronte ad un mondo variegato e complesso come quello del disagio giovanile'. I dati parlano chiaro: 8 persone su 1000 dichiarano di fare uso di cocaina, ben 14 italiani su 1000, tra i 15 ed i 64 anni, consumano cannabis ogni giorno, cosi' come cresce il policonsumo di stupefacenti e alcool tra i giovani.

"Dalla scuola alla droga al bullismo e' necessario mettere in rete tutti problemi legati all'infanzia. penso al lavoro che deve affrontare la Commissione Bicamerale e credo che ci sia una possibilita' di creare raccordi importanti". Lo ha affermato la vicepresidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia, Gabriella Carlucci, parlando all'incontro per i 21 anni di Telefono Azzurro.  "Nella tutela dell'infanzia anche le tv, i media, ilmondo della musica hanno un ruolo, penso a quante canzoni blasfeme circolano, a quante canzoni violente ascoltano i ragazzini. Bisogna pero' lavorare tutti insieme.La droga venduta fuori dalle scuole, il bullismo nelle aule, si deve procedere come in una rete, tutti insieme".    

I parlamentari fanno uso di cocaina? Sí, secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla lotta alla droga Carlo Giovanardi. Non tutti certo, ma "negarlo sarebbe negare la realtà", ha detto ieri il membro del governo presentando la relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia. E la questione è stata sollevata oggi in Ufficio di presidenza a Montecitorio dal deputato del Pd Renzo Lusetti che ha chiesto al presidente della Camera, b, un "chiarimento" in merito.  Fini si è detto d'accordo ed ha assicurato che del problema sarà investito l'Ufficio di presidenza che se ne occuperà in una delle prossime riunioni.     

 I dati della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze confermano alcol, tabacco e cannabis come sostanze psicoattive 'iniziatiche' di un consumo precoce che, in eta' evolutiva, radica abitudini da cui e' piu' difficile venire a capo in eta' adulta. E' un dato che ribadisce l'importanza della prevenzione. Lo afferma Leopoldo Grosso, vicepresidente del Gruppo Abele. Grosso invita pero' a fare molta attenzione nel 'distinguere il prevalente consumo 'una tantum' o 'una volta nella vita' - che puo' apparire allarmante solo come indicatore dell'esposizione dei ragazzi all'offerta del mercato illegale con cui lucra il narcotraffico - da quello, molto piu' significativo, del consumo 'problematico'. Consumo che per fortuna coinvolge un'ampia minoranza della popolazione, anche giovanile. La vera notizia, quindi, e' che la stragrande maggioranza dei giovani italiani non fa uso di droghe illegali, nonostante l'abbassamento dei prezzi'. L'aumento infine del 6% delle morti per overdose indica, aggiunge, 'sia la persistenza del consumo di eroina, sia la sottovalutazione dei danni, anche letali, che puo' provocare l'abuso di cocaina, aspetti su cui l'azione dei servizi va maggiormente potenziata'.    

 "Se ci sono nomi li si faccia". Luca Volonte', sul finire della seduta in aula, attacca frontalmente il sottosegretario Carlo Giovanardi per quanto dichiarato sull'uso della droghe in Parlamento: "Se il governo ha intenzione di introdurre il test obbligatorio lo introduca, ma non c'e' bisogno- sbotta il centrista- di andare sui giornali a dire che siamo tutti cocainomani". Insomma, per Volonte' "una cosa indegna. Io che non ho mai fumato neanche uno spinello- protesta- sono messo assieme, in maniera generica, in una accusa che riguarda tutti e nessuno... E' una uscita ingenerosa da parte di chi, come me, ha proposto la scorsa legislatura il test d'entrata". Ecco, taglia corto Volonte' rivolgendosi a chi in quel momento -Antonio Leone- presiede l'aula, "trovo che la cosa sia da censurare anche da parte sua come presidente della Camera". Leone prende atto: "Condivido le sue osservazioni".    
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