Giornata della voce. L'apporto delle staminali
Quarantatre' anni passati in silenzio dopo un intervento alla tiroide che le aveva tolto la voce all'eta' di 17 anni. Una vita di parole ridotte a bisbigli. Poi nel 2007 l'iniezione di staminali al Policlinico di Milano, e 4 mesi dopo la telefonata alla dottoressa che l'aveva operata: "Sono Ornella, stasera mi esibisco in una gara di canto. Vuole venire a sentirmi?". Come lei, sono oltre 100 dal 2003 le persone operate nell'Irccs lombardo con una tecnica eseguita solo in pochissimi centri italiani: il lipofilling alle corde vocali, che utilizzando le cellule factotum isolate dal grasso del paziente riesce a riparare i 'muscoli della voce' danneggiati, senza i pericoli associati agli interventi con materiali potenzialmente a rischio rigetto.Le opzioni per 'aggiustare' le corde vocali sono tra gli argomenti al centro del convegno in programma domani 16 aprile nell'Aula magna della clinica Mangiagalli di Milano, in occasione della Giornata mondiale della voce. Un appuntamento organizzato dal Servizio di foniatria, fonochirurgia e logopedia-Unita' operativa di otorinolaringoiatria della Fondazione Policlinico, diretto da Giovanna Cantarella che ha operato Ornella. Anche la paziente portera' la sua testimonianza, raccontando dell'operazione alla tiroide che da ragazza le ha leso il nervo laringeo, di quando si e' svegliata dopo l'anestesia senza piu' riuscire a parlare, e di come e' stata guarita dalla cura alle staminali.
"Abbiamo iniziato a eseguire questo intervento nel 2003 - spiega Cantarella all'Adnkronos Salute - L'operazione e' indicata perlopiu' ai pazienti con paralisi della corda vocale, o comunque con gravi alterazioni della voce, legate per esempio a esiti cicatriziali di interventi per malattie tumorali o benigne". Ma possono beneficiare del lipofilling "anche i professionisti della voce" soggetti al rischio di gravi 'usure', cantanti compresi, "che abbiano una patologia riconosciuta con grave compromissione vocale". Tra le persone operate dalla foniatra anche "una signora di Napoli che cantava amatorialmente e non riusciva piu' a sostenere l'impegno delle esibizioni".
Per operare le corde vocali danneggiate esistono "varie alternative - sottolinea Cantarella - Purtroppo, pero', i piu' usano ancora silicone liquido o altri materiali non autologhi che espongono a rischi di rigetto. Tre dei pazienti che ho operato, per esempio - ricorda la specialista - avevano avuto violentissime reazioni infiammatorie a cause del silicone iniettato".
Il lipofilling con staminali eseguito al Policlinico e' un intervento in anestesia generale. Una piccola quantita' di grasso viene aspirata dall'addome o dalla coscia del paziente, con un'incisione di un paio di millimetri. Il tessuto adiposo viene centrifugato per separare lo scarto, quindi la componente cellulare purificata viene inserita in una siringa con un ago di 20 centimetri.
E' con questo che, attraverso il laringoscopio operatorio e sotto la guida di un microscopio, si inietta il materiale nel muscolo atrofico della corda vocale. Nell'arco di un mese circa il 30% del grasso iniettato si riassorbe, mentre il resto ripara la corda vocale che si gonfia e si porta nella posizione corretta per la fonazione.
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