Giornata nazionale del sollievo. Sacconi si impegna a semplificare norme su prescrizione oppiacei
Piu' informazioni. Ma anche la vicinanza delle persone care e interventi concreti per sedare il dolore. Sono questi i primi desideri dei malati che devono affrontare la terapia del dolore.
Le preferenze di questi pazienti emergono da un'indagine condotta su 20.389 italiani ricoverati negli ospedali di 13 Regioni della penisola, e presentata ieri dalla Fondazione Gigi Ghirotti in occasione della VII Giornata nazionale del sollievo, domenica prossima. I dati sono stati illustrati stamattina al ministero del Lavoro, salute e politiche sociali, alla presenza del ministro Maurizio Sacconi.
Il primo desiderio dei malati, per trovare sollievo dalle sofferenze della malattia e', numeri alla mano, l'affetto delle persone care (39%), seguito dal sentire meno dolore (37%) e dalle informazioni complete e chiare sulle terapie a cui si viene sottoposti (35%). Per molti e' importante anche non essere di peso ai familiari (33%) ed essere tranquillizzati (32%).
Quanto al cosiddetto termometro della sofferenza, dall'indagine emerge che la maggior parte degli italiani (41%) nelle condizioni di dover affrontare una terapia del dolore deve fare i conti con una sofferenza moderata. Il 25% accusa dolore lieve, il 20% intenso e il 14% assente. La principale richiesta resta invece quella di avere informazioni piu' complete e chiare (24%), mentre e' piu' che positivo il giudizio sull'assistenza ricevuta in ospedale, visto che il 60% dei pazienti si e' detto sorpreso positivamente del rispetto e della gentilezza del personale sanitario.
I risultati sono stati commentati dal giornalista Rai Bruno Vespa, presidente della fondazione Ghirotti, che nel ringraziare il ministro Sacconi dell'ospitalita' gli ha chiesto espressamente di fare qualcosa per sbloccare in provvedimento sulla semplificazione della prescrizione dei farmaci oppiacei, che giace in Senato da 10 anni. Il ministro Sacconi ha detto che l Governo prestera' 'grande attenzione ai temi della terapia del dolore e delle cure palliative', perche' considera la tutela della qualita' della vita del paziente 'doveri etici irrinunciabili'. Sacconi ha anche annunciato 'misure specifiche come la semplificazione della prescrizione degli oppiacei', e piu' in generale 'un'implementazione del Patto per la Salute tra governo e regioni'.
Cesare Catananti, direttore del policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, dove si concentreranno gli eventi di domenica, ha invece ricordato che "per dare sollievo ai pazienti si deve loro non solo la terapia del dolore, ma anche il conforto e piu' tempo".
Un appello rivolto ai medici, affinche' dedichino "maggiori attenzioni ai pazienti che non sono solo un numero". Infine, Sacconi ha premiato un'azienda sanitaria che, secondo la Fondazioni Ghirotti, si e' distinta quest'anno per programmi e attenzioni particolari nei confronti di chi ha bisogno di cure palliative. Quest'anno la 'Gerbera d'oro' e' stata conferita all'Azienda sanitaria di Lecco, per il progetto 'La persona al centro'.
Le preferenze di questi pazienti emergono da un'indagine condotta su 20.389 italiani ricoverati negli ospedali di 13 Regioni della penisola, e presentata ieri dalla Fondazione Gigi Ghirotti in occasione della VII Giornata nazionale del sollievo, domenica prossima. I dati sono stati illustrati stamattina al ministero del Lavoro, salute e politiche sociali, alla presenza del ministro Maurizio Sacconi.
Il primo desiderio dei malati, per trovare sollievo dalle sofferenze della malattia e', numeri alla mano, l'affetto delle persone care (39%), seguito dal sentire meno dolore (37%) e dalle informazioni complete e chiare sulle terapie a cui si viene sottoposti (35%). Per molti e' importante anche non essere di peso ai familiari (33%) ed essere tranquillizzati (32%).
Quanto al cosiddetto termometro della sofferenza, dall'indagine emerge che la maggior parte degli italiani (41%) nelle condizioni di dover affrontare una terapia del dolore deve fare i conti con una sofferenza moderata. Il 25% accusa dolore lieve, il 20% intenso e il 14% assente. La principale richiesta resta invece quella di avere informazioni piu' complete e chiare (24%), mentre e' piu' che positivo il giudizio sull'assistenza ricevuta in ospedale, visto che il 60% dei pazienti si e' detto sorpreso positivamente del rispetto e della gentilezza del personale sanitario.
I risultati sono stati commentati dal giornalista Rai Bruno Vespa, presidente della fondazione Ghirotti, che nel ringraziare il ministro Sacconi dell'ospitalita' gli ha chiesto espressamente di fare qualcosa per sbloccare in provvedimento sulla semplificazione della prescrizione dei farmaci oppiacei, che giace in Senato da 10 anni. Il ministro Sacconi ha detto che l Governo prestera' 'grande attenzione ai temi della terapia del dolore e delle cure palliative', perche' considera la tutela della qualita' della vita del paziente 'doveri etici irrinunciabili'. Sacconi ha anche annunciato 'misure specifiche come la semplificazione della prescrizione degli oppiacei', e piu' in generale 'un'implementazione del Patto per la Salute tra governo e regioni'.
Cesare Catananti, direttore del policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, dove si concentreranno gli eventi di domenica, ha invece ricordato che "per dare sollievo ai pazienti si deve loro non solo la terapia del dolore, ma anche il conforto e piu' tempo".
Un appello rivolto ai medici, affinche' dedichino "maggiori attenzioni ai pazienti che non sono solo un numero". Infine, Sacconi ha premiato un'azienda sanitaria che, secondo la Fondazioni Ghirotti, si e' distinta quest'anno per programmi e attenzioni particolari nei confronti di chi ha bisogno di cure palliative. Quest'anno la 'Gerbera d'oro' e' stata conferita all'Azienda sanitaria di Lecco, per il progetto 'La persona al centro'.
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