Domenica 7 giugno 2026
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Giovanardi: il Governo cambiera' linee guida sulla legge 40

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' "volontà di questa maggioranza cambiare la circolare della Turco" sulla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita: lo preannuncia il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, esprimendo cosí un'opinione diversa da quella della collega di Governo Stefania Prestigiacomo.  Le linee guida approvate dall'ex ministro della Salute Livia Turco costituiscono, secondo Giovanardi, un documento "che non puó modificare una cosa che il Parlamento ha approvato e che un referendum popolare ha confermato. Siamo in uno stato di diritto - ha affermato il sottosegretario della presidenza del Consiglio responsabile per le politiche familiari e sulla tossicodipendenza a margine di un convegno promosso a Roma dal forum delle famiglie - è il Parlamento che decide e non le circolari della Turco". Non è, dunque, d'accordo con la Prestigiacomo? "Sono d'accordo con la maggioranza e con il Governo di cui faccio parte", ha risposto Giovanardi.    

'Mi auguro che Giovanardi impari presto a fare il ministro e impari a leggere e applicare le leggi': l'ex ministro della Salute, Livia Turco, risponde cosi' all'annuncio di modifiche alle linee guida. 'Quella che lui chiama una circolare - ha aggiunto Turco - e' solo l'applicazione scrupolosa dell'articolo 7 della legge 40. Un sottosegretario - ha quindi concluso - oltre ad applicare la legge, deve tenere conto dei pronunciamenti dei giudici e la sentenza del Tar del Lazio non mi pare uno scherzo'. La sentenza alla quale si fa riferimento e' quella in cui parte delle vecchie linee guida, emanate dal ministro Sirchia, venivano annullate per eccesso di potere. La parte contestata dai giudici amministrativi e' stata, in particolare, quella in cui si vieta la diagnosi preimpianto degli embrioni, divieto cancellato dalle linee guida.    

Sulla legge 40 sulla procreazione, Carlo Giovanardi ha 'posizioni oltranziste e fondamentaliste'. Lo afferma Rocco Berardo dell'Associazione Luca Coscioni, il quale aupisca che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio 'non rappresenti il governo' in merito a tale questione. 'Giovanardi ha posizioni fondamentaliste e lo testimonia - sottolinea Berardo in una nota - il suo insultante manifesto nei confronti dei sottoscrittori del referendum (immaginiamo molti dei quali anche elettori del centrodestra e cattolici) dove campeggiavano insieme Hitler e gerarchi nazisti con sotto la scritta 'Anche loro avrebbero firmato''. 'Ci auguriamo che le affermazioni rese oggi sul tema della legge 40 - prosegue Berardo - rappresentino il suo esclusivo pensiero e non coinvolgano un governo che si e' candidato come liberale e moderato'. In questo senso, 'liberale e moderato - conclude l'esponente dell'associazione Coscioni - speriamo possa riprendere il dialogo parlamentare su questa legge, che impedisce oggi in Italia l'uso di tecniche di ricerca e di fecondazione assistita in uso in tutti paesi occidentali'. 

"Il sottosegretario Giovanardi non sa di cosa parla. Le linee guida emanate dal ministro Turco hanno risolto specifiche questioni che impedivano il ricorso alle tecniche di procreazione assistita. E comunque non e' lui titolato a decidere perche' il ministero competetente rimane quello del Lavoro, salute e politiche sociali". Lo dice Vittoria Franco, ministro ombra per le Pari opportunita' del Pd.  "Le linee guida emanate dal ministro Turco sono quanto mai opportune e hanno reso piu' umana la legge sulla procreazione assistita - sottolinea Vittoria Franco - in particolare, hanno posto rimedio alle questioni sollevate dalle sentenze dei tribunali di Cagliari e di Firenze nonche' del Tar del Lazio e quindi dato risposta a centinai di coppie infertili e sterili. Non hanno cambiato la legge 40, ma cancellato quegli elementi ulteriormente restrittivi sulla diagnosi pre-impianto introdotti dalle indicazioni precedenti".  "Tenendo conto delle indicazioni dell'Istituto superiore di sanita', hanno introdotto la possibilita' per le coppie di ricorrere al supporto psicologico e consentito l'accesso alle tecniche di procreazione assistita nel caso in cui l'uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili, come l'Aids e l'epatite. Cambiare le linee guida -conclude Franco- sarebbe dunque un errore che ci vedrebbe contrari. Non si tratta di fare battaglie ideologiche, che non ci interessano, ma di rispondere alle istanze di genitorialita' delle coppie infertili, di tutelare la salute femminile e di evitare il turismo procreativo".    

L'aver modificato le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita "alla fine di un mandato elettorale, quando i giochi politici erano ormai fatti e dopo la sconfitta alle comunali di Roma, rivela da parte del ministro uscente (Livia Turco, ndr) la consapevolezza della forza polemica che tale decisione avrebbe suscitato nell'opinione pubblica". Parte con una critica sui tempi e i modi dell'aggiornamento delle linee guida sulla fecondazione, l'analisi di Paola Binetti, deputata del Partito democratico, sulle sorti del provvedimento, alla luce dell'annuncio del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, di volerle cambiare. Pertanto, secondo la parlamentare teodem, "avendo fatto la scelta di modificare un provvedimento in chiusura di legislatura, e' come chiedere che il nuovo governo dia una risposta sulla faccenda. Ed e' giusto che intervenga".    

 "Si e' appena insediato e gia' il sottosegretario Carlo Giovanardi annuncia la volonta' di cambiare le linee guida sulla legge 40 emanate dal ministro Livia Turco. Da sempre Giovanardi si distingue per essere portavoce ed alfiere di tutte le politiche repressive, codinamente proibizioniste e antiscientifiche. Il suo annuncio, grave, dunque non sorprende e si accompagna alla sua e non solo, offensiva di sempre che ha come scopo di scardinare ogni principio dello Stato laico, e in essa ogni giorno si consumano pesantissime interferenze e violenze sulla persona. Se, come si dice, il buon giorno si vede dal mattino, l'annuncio di Giovanardi e' molto piu' eloquente di quel che si intende fare, di ogni proclamata volonta' di collaborazione politica annunciata e auspicata". Lo afferma Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale eletta nelle liste del Pd e presidente dei Radicali italiani.    

Ignazio Marino, senatore Pd, commentando le dichiarazioni di Carlo Giovanardi di modificare nuovamente le linee guida sulla fecondazione assistita, difende il provvedimento, emanato sulla base delle indicazioni espresse 'da due autorevoli organi tecnici dello Stato, il Consiglio Superiore di Sanita' e l'Istituto Superiore di Sanita'. Il loro compito e' di esprimere un parere approfondito sulla base delle piu' recenti conoscenze scientifiche che, in quanto tali, non hanno implicazioni ne' politiche ne' ideologiche'. Per Marino, 'stupisce che Giovanardi dica di voler cambiare le linee guida da poco emanate - continua Marino - e non capisco in base a quale criterio faccia tali affermazioni. Certamente non sulla base di una recente scoperta scientifica che metta in discussione il lavoro fatto da organismi seri come il Css e l'Iss. Piu' probabilmente le sue dichiarazioni sono frutto dell'ideologia, come e' sempre stato. Se questo e' il modo di affrontare una legislatura improntata al dialogo e, aggiungo io, all'ascolto delle ragioni della scienza per quanto riguarda i temi eticamente sensibili, mi pare che Giovanardi parta con il piede sbagliato'.   

'Apprezzo e condivido le parole di Giovanardi che ha ribadito la volonta' di rivedere la circolare sulle linee guida della legge 40, emanate dall'ex ministro Turco. Sono pero' sempre e maggiormente convinto che bisogna andare oltre questa iniziativa con la difesa ed il sostegno ad oltranza della centralita' dei valori eticamente non negoziabili. E' necessario ribadire fermamente che non esiste nulla che possa negare il riconoscimento del diritto alla vita dal concepimento alla morte e la tutela della famiglia fondata sul matrimonio'. Lo afferma Enrico La Loggia del Pdl.    

'Mi auguro che la questione delle linee-guida in materia di fecondazione assistita sia vagliata con prudenza da parte del Governo'. Lo ha affermato Roberto Della Vedova, pesidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl. 'L'estensione dell'accesso alla fecondazione assistita alle coppie affette da malattie sessualmente trasmissibili, ad esempio, mi sembra una misura di saggezza, che non avrebbe senso cancellare - scrive Della Vedova in un comunicato - allo stesso modo, a proposito della diagnosi pre-impianto, non credo vada dichiarata una guerra ideologica ad un'interpretazione della legge piu' volte suffragata da organi giurisdizionali e su queste basi recepita nel provvedimento dell'ex Ministro Turco, secondo le indicazioni fornite dal Consiglio Superiore di Sanita''.    

Dichiarazione della senatrice Donatella Poretti (PD):
Il fatto che sia Giovanardi ad annunciare una decisione che spetta ad altri, ovvero al ministro del Welfare Sacconi, ci fa ben sperare che si tratti solo di voyeurismo mediatico. Il ministro Turco, seppur con sconcertante e colpevole ritardo, ha agito seguendo il parere del Consiglio Superiore di Sanità, nonché le indicazioni del Tar Lazio e di diversi tribunali italiani.
Ci auguriamo che il primo provvedimento del nuovo ministro Sacconi non voglia essere proprio quello di andare contro il parere dei suoi tecnici e ripristinare linee guida crudeli che hanno solo stimolato il turismo della fecondazione all'estero per gli italiani piu' facoltosi.

'Milioni' di coppie torneranno dinanzi ai tribunali se il governo modifichera' le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita andando a modificare il punto relativo alla possibilita' di effettuare la diagnosi preimpianto sull'embrione. La presidente dell'associazione di pazienti 'Amica cicogna', Filomena Gallo, annuncia battaglia. 'Le linee guida - ha commentato Gallo - hanno recepito il contenuto di sentenze passate in giudicato, e quindi sono legalmente ineccepibili oltre che conformi anche al dettato della legge e alla volonta' popolare. Probabilmente, Giovanardi - ha proseguito - non conosce il contenuto della legge, ne' come tecnico il contenuto delle linee guida'. Quanto alla diagnosi preimpianto, ha sottolineato Gallo, 'e' la possibilita' di conoscere lo stato di salute dell'embrione; ma questo e' conoscibile solo tramite le migliori tecnologie che attualmente vengono attuate'. Quindi, e' la posizione espressa dalla rappresentante dei pazienti, 'impugnare questa parte significa impugnare la legge stessa, la quale afferma che i genitori possono chiedere di conoscere lo stato di salute dell'embrione'. Se cio' accadesse, e si mettesse mano alla possibilita' di diagnosi preimpianto oggi ammessa, 'vorra' dire - ha concluso Gallo - che ci saranno milioni di coppie in Italia che torneranno dinanzi ai tribunali, con dei ricorsi, per tutelare i propri diritti. Lo Stato non puo' entrare nella sfera della vita privata dei cittadini'.   

"Gia' in diverse occasioni avevamo denunciato il colpo di mano effettuato da Livia Turco con le sue linee guida alla legge sulla fecondazione assistita". Lo afferma, in una nota, Maurizio Lupi (Pdl), vicepresidente della Camera, sottolineando che la maggioranza considera "fuori luogo gli attacchi che sta ricevendo il sottosegretario Giovanardi" dopo aver annunciato l'intenzione del Governo di rivedere le linee guida: "la questione su cui Giovanardi richiama l'attenzione - sottolinea Lupi - e' delicata e importante".  "Sono contrario a qualsivoglia esasperazione - prosegue Lupi - del confronto su temi cosi' significativi, che interessano da vicino la vita dei cittadini e sui quali e' necessario sviluppare un confronto aperto. Non comprendo per quale ragione si vuole stravolgere a tutti i costi la legge 40, che e' recentissima e ancora in via di applicazione - conclude Lupi - mentre viene considerata d'altro canto un tabu' la legge 194 che risale, questa si', a moltissimi anni fa e per la quale serve una verifica".    

'Le intenzioni del Governo sul ritiro delle linee-guida sono condivisibili, perche' quest'ultime violano la ratio della legge sull'aborto'. Lo afferma il deputato Udc, Luca Volonte'. 'Vigileremo - aggiunge- per constatare, non appena possibile e attraverso gli opportuni strumenti parlamentari, che agli annunci seguano poi anche i fatti. Guai se l'Esecutivo dovesse ripensarci'. 'Natalita' e maternita' - secondo Volonte'- sono valori fondamentali che meritano tutela assoluta in concreto e non solo a parole'.    

La sospensione delle linee guida sulla legge 40 emanate dall'ex ministro Livia Turco, e il ritorno alle vecchie linee guida, in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sulla questione in particolare della diagnosi preimpianto. E' l'ipotesi formulata dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella. La sua riammissione, secondo Roccella, e' stata infatti 'un intervento scorretto, dal momento che va contro tutta l'impostazione della legge 40, a partire dal limite dei tre embrioni: la legge e' contro l'eugenetica, mentre ci devono spiegare a che scopo si fa la diagnosi preimpianto se non proprio a fini eugenetici, cioe' per buttare l'embrione non sano. L'eugenetica non e' solo quella dello Stato, e' anche individuale, e le nuove linee guida l'hanno reintrodotta'. Neanche le sentenze amministrative, ultima quella del Tar del Lazio, che hanno espresso pareri controversi, giustificano il mantenimento delle nuove linee guida: "Il Tar rimanda alla sentenza della Corte Costituzionale, forse bisognava aspettarla prima di preparare la strada, con un'interpretazione opinabile, al parere della suprema corte come ha fatto l'ex ministro". Nuove linee guida, anzi le prime, in vista anche per la legge sull'aborto: "La 194 ha bisogno di un tagliando - spiega Roccella - cioe' di un adeguamento ai progressi scientifici e ai mutamenti avvenuti in questi trent'anni. Con l'obiettivo di arrivare alla quota di aborti desiderabili zero". Perche', ne e' convinta la neo-sottosegretaria, "tutti sognano un figlio sano, ma la maternita' e' un accoglienza che prescinde dalla selezione".   

Le nuove linee guida della legge 40 "vanno cambiate, va ripristinato lo spirito originario della legge". Lo dice il vicepresidente della Camera e presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione, a margine di un seminario del Forum famiglie. Quello spirito, dice, "e' stato tradito, e senza passare per il Parlamento".    
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