Domenica 11 ottobre 2026
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Giudice assolve 32 pescatori di barche distrutte dagli USA

AMERICHE - ECUADOR
Notizia ·

Un giudice ecuadoriano ha assolto 32 membri di equipaggio di due pescherecci intercettati e distrutti dalle forze militari statunitensi nell'Oceano Pacifico, non trovando prove della loro collaborazione con reti di narcotraffico. Come riporta Orinoco Tribune, la sentenza riguarda otto membri dell'equipaggio del Conquista 2 e 24 della María Candelaria, entrambe imbarcazioni facenti parte di un gruppo di otto pescherecci affondati tra il 28 agosto e il 16 settembre in un'operazione congiunta tra le forze militari statunitensi e il governo dell'Ecuador. I marinai erano stati incriminati per il presunto reato di associazione illecita.

 

Secondo la ricostruzione del Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM), le imbarcazioni avrebbero funzionato come stazioni di rifornimento galleggianti per i natanti veloci impiegati nel traffico di droga verso il Nord America. I marinai erano stati collegati in via preliminare a Los Choneros, organizzazione criminale ecuadoriana alleata del cartello messicano di Sinaloa e classificata come gruppo terroristico da Washington.

 

La difesa ha però dimostrato che la Procura ecuadoriana non ha presentato alcun documento ufficiale né alcun rapporto di intelligence del governo statunitense che collegasse gli equipaggi a indagini su traffico di droga o contrabbando di carburante. L'avvocato difensore Juan Alvia ha dichiarato alla stampa che tali documenti semplicemente non esistono, e che il giudice, dopo aver esaminato le prove presentate dalla Procura, ha stabilito che non era stato dimostrato alcun atto illecito da parte delle imbarcazioni o degli equipaggi: nessun reato era stato commesso.

 

La pronuncia, emessa in primo grado, rappresenta la prima decisione definitiva in una serie di tre procedimenti giudiziari che coinvolgono complessivamente 88 membri di equipaggio provenienti da cinque imbarcazioni distrutte dalle azioni militari statunitensi. Il pubblico ministero non dovrebbe presentare appello, data la mancanza di elementi probatori.

 

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di operazioni militari statunitensi nel Pacifico orientale contro imbarcazioni sospettate di narcotraffico, condotte in collaborazione con il governo del presidente ecuadoriano Daniel Noboa. Negli stessi giorni, un giudice aveva già disposto il rilascio di altri 28 membri di equipaggio delle imbarcazioni Montecristi e Don Rufo, anch'esse distrutte durante operazioni nel Pacifico, dopo che la Procura non era riuscita a fornire prove sufficienti a sostegno delle accuse.

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