Domenica 7 giugno 2026
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Giudice blocca stop ai trattamenti per bimba affetta da grave idrocefalia

AMERICHE - BRASILE
Notizia ·
Il caso di una bambina indigena di un anno e sei mesi, nata con una grave forma di idrocefalia, ha scatenato da qualche giorno in Brasile un serrato dibattito sull'eutanasia e lo scontro tra culture diverse: i genitori della piccola, dell'etnia yanomami, vorrebbero infatti rientrare nella foresta amazzonica dove abitano, per far morire la figlia a casa, ma la giustizia li ha bloccati, proibendo l'interruzione delle cure.
A emettere il divieto allo stop delle cure e' stata Luciana Gadelha, giudice federale della corte del capoluogo amazzonico, Manaus, sottolineano oggi i media brasiliani.
Visto il quadro clinico 'gravissimo' che interessa la piccola, che oltre all'idrocefalia soffre anche di tubercolosi e polmonite, i medici hanno confermato che per poter sopravvivere la bambina non puo' lasciare l'ospedale dove e' ricoverata.
Le autorita' di Manaus hanno stabilito misure di sicurezza straordinarie all'ospedale, per evitare che i familiari tentino di prelevare la bambina con la forza.
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