Venerdì 5 giugno 2026
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Google ammette: non abbiamo fatto niente per proteggere privacy utenti

AMERICHE - USA
Notizia ·
Google, il motore di ricerca numero uno al mondo, continua ad essere nel mirino con l'accusa di violare la privacy degli utenti Internet. Un anno dopo l'annuncio del piano di acquisizione di DoubleClick, società di inserzioni pubblicitarie online, Google, secondo lo stesso amministratore delegato Eric Schmidt, non ha fatto sostanziali passi avanti nel rispetto della privacy dei visitatori Internet. Lo ha riportato ieri il Financial Times.  Il nodo della controversia ruota attorno all'utilizzo dei "cookies": programmi che motori di ricerca e società di annunci di pubblicitari inviano sui computer degli utenti per raccogliere informazioni sulle loro abitudini.  Dopo l'acquisto di DoubleClick, molti esperti hanno fatto notare che Google sarebbe entrato in possesso di dati e informazioni su una larga parte degli utenti Internet del pianeta. Google, da parte sua, promise alcune modifiche dei suoi "cookies" per renderli più rispettosi della privacy di chi utilizza Internet. Una promessa che finora non è riuscita a mantenere. "Quello che abbiamo scoperto dei "cookies" è che da ogni loro aspetto nasce una discussione di almeno un'ora", ha ammesso Eric Schmidt.    
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