Mercoledì 10 giugno 2026
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Google news e siti di informazione. Il motore di ricerca a Murdoch: se vuoi 'vattene'

MONDO
Notizia ·
Rupert Murdoch non ha nessun interesse ad abbandonare gli aggregatori di notizie tipo Google News, come l'editore anglo-americano minaccia di fare, perche' testate come il Wall Street Journal, una delle principali del suo gruppo, perderebbero fino al 25% del traffico. Lo sostiene un esperto, Bill Tancer, della Experian Hitwise, la principale societa' mondiale di gestione e di misura del web.
La stessa Google risponde indirettamente alle accuse di Murdoch - secondo cui gli aggregatori sono veri e propri ladri di notizie - ma senza mai citare il suo gruppo NewsCorp. Il gigante del web ricorda che 'Google News e le ricerche su internet rappresentano una eccezionale fonte di promozione per gli organi di stampa, con circa 100mila click al minuto'.
Il colosso di Mountain News sostiene di rispettare tutte le leggi in materia di copyright, dato che 'mostriamo il necessario ai nostri utenti in modo che possano identificare gli articoli che a loro interessano - un titolo, un capoverso e il link con il sito dell'editore - e li dirigiamo verso questi siti di notizie in modo che possano leggere gli articoli'.
Google ricorda infine che gli editori hanno il diritto di chiedere di essere rimossi dall'aggregatore, basta soltanto farne la richiesta e 'li toglieremo in quanto fonte'.
In una lunga intervista a Sky Australia Murdoch aveva lanciato accuse dirette ai portali come Google News, Msn o Yahoo, non escludendo di proibir loro l'accesso ai quotidiani o alle tv del gruppo.
Le ipotesi allo studio della NewsCorp sono sostanzialmente due: quella radicale, con i titoli dei quotidiani del gruppo totalmente esclusi dai link degli aggregatori (come prevede appunto Google News), e il modello del Wall Street Journal.
Il Wsj online e' l'unico quotidiano della NewsCorp a far attualmente pagare le proprie notizie su abbonamento. A parte pochi articoli accessibili a tutti, della maggior parte dei 'pezzi' si possono leggere soltanto titolo e prime righe senza pagare. Se si vuole l'accesso completo occorre abbonarsi.
Murdoch vuole comunque una serie di limiti e non esclude ricorsi in futuro. 'C'e' una dottrina chiamata dello fair use che a mio avviso deve essere osteggiata in tribunale per farla finita una volta per tutte, ma lo faremo pian piano', spiega il magnate nell'intervista.
Negli Stati Uniti, in base alla regole dello 'fair use', cioe' l'utilizzo leale, non esistono limiti alla pubblicazione di articoli di altri, grazie al primo emendamento della Costituzione sulla liberta' di espressione. Ed e' questa nozione che sfruttano gli aggregatori di notizie per proporre gli articoli di altri, con un atteggiamento che l'editore anglo-americano definisce 'da ladri'.
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