Gordon Brown cede alle richieste della Chiesa cattolica sugli embrioni ibridi
Il premier britannico Gordon Brown ha concesso ai deputati laburisti di votare "secondo coscienza" su tre punti particolarmente "sensibili" del discusso progetto di legge che autorizza ricerche scientifiche sugli embrioni umani.
Lo riferisce la Bbc. Si tratta di una soluzione di compromesso, dopo le forti prese di posizione delle gerarchia cattoliche contro la legge, e la minaccia di dimissioni di almeno tre ministri cattolici dello stesso governo laburista.
Brown ha detto di aspettarsi che, se i tre punti in questione troveranno una maggioranza disposta a sostenerli, possa esserci un voto positivo di tutti i deputati laburisti sul complesso del provvedimento. Comunque, ha ribadito che non vi sara' liberta' di voto nelle successive letture del provvedimento in sede parlamentare, dopo le eventuali modifiche apportate in prima istanza.
Le tre parti del provvedimento su cui e' concessa liberta' di voto sono quelle che hanno sollevato maggiori riserve dal punto di vista etico: le ricerche sulla fertilizzazione "in vitro", quelle sulla possibilit? di concepire bambini appositamente per aiutare un fratello bisognoso, per esempio, di trapianto di midollo osseo, e quelle che prevedono la creazione in laboratorio di embrioni "ibridi" uomo-animale.
Nel corso della Pasqua, in quasi tutte le chiese cattoliche britanniche i sermoni sono stati indirizzati contro questo genere di sperimentazioni. Il cardinale Cormac Murphy-O'Connor ha insistito sulla richiesta di svincolare i deputati dalla disciplina di partito lasciandoli liberi di opporsi al progetto di legge, quando il prossimo mese affronterA' l'aula parlamentare.
Durissimo il cardinale Keith O'Brien, capo della chiesa cattolica scozzese, che ha definito il progetto "grottesco" e "mortale", degno di Frankenstein.
La commissione etica britannica che ha approvato il progetto di legge ribatte che i toni utilizzati dagli esponenti cattolici sono esagerati e oscurantisti, nei confronti di un programma scientifico che potrebbe portare a terapie utili contro malattie oggi fatali o gravemente debilitanti.
Il progetto autorizza la creazione di embrioni "ibridi" o "chimere", creati dall'inserimento di cellule o dna di animali in embrioni umani o di cellule umane in ovuli animali. Agli embrioni ibridi, che sarebbero comunque umani al 99 e piu' per cento, verrebbe concesso di svilupparsi per 14 giorni, poi verrebbero usati per ricavarne cellule staminali, ovvero cellule immature in grado di svilupparsi in diversi tipi di tessuto.
SCIENZIATI PREOCCUPATI PER OFFENSIVA CLERICALE - La chiesa cattolica usa un "linguaggio terrificante" quando parla del disegno di legge sugli embrioni, lo "Human Fertilisation and Embryology Bill" in discussione alla Camera dei Comuni di Londra il mese prossimo. E' il commento del professor Robin Lovell-Badge del National Institute for Medical Research di Londra, dopo la condanna espressa in numerose chiese cattoliche britanniche durante le omelie nelle messe di Pasqua.
Dello stesso avviso Stephen Minger, direttore del laboratorio di Biologia delle cellule staminali del King's College di Londra, secondo cui la chiesa usa intenzionalmente un linguaggio "incendaiario... offensivo nei confronti degli scienziati che vogliono fare ricerca". Lo riferisce il quotidiano britannico 'Guardian'.
Lo riferisce la Bbc. Si tratta di una soluzione di compromesso, dopo le forti prese di posizione delle gerarchia cattoliche contro la legge, e la minaccia di dimissioni di almeno tre ministri cattolici dello stesso governo laburista.
Brown ha detto di aspettarsi che, se i tre punti in questione troveranno una maggioranza disposta a sostenerli, possa esserci un voto positivo di tutti i deputati laburisti sul complesso del provvedimento. Comunque, ha ribadito che non vi sara' liberta' di voto nelle successive letture del provvedimento in sede parlamentare, dopo le eventuali modifiche apportate in prima istanza.
Le tre parti del provvedimento su cui e' concessa liberta' di voto sono quelle che hanno sollevato maggiori riserve dal punto di vista etico: le ricerche sulla fertilizzazione "in vitro", quelle sulla possibilit? di concepire bambini appositamente per aiutare un fratello bisognoso, per esempio, di trapianto di midollo osseo, e quelle che prevedono la creazione in laboratorio di embrioni "ibridi" uomo-animale.
Nel corso della Pasqua, in quasi tutte le chiese cattoliche britanniche i sermoni sono stati indirizzati contro questo genere di sperimentazioni. Il cardinale Cormac Murphy-O'Connor ha insistito sulla richiesta di svincolare i deputati dalla disciplina di partito lasciandoli liberi di opporsi al progetto di legge, quando il prossimo mese affronterA' l'aula parlamentare.
Durissimo il cardinale Keith O'Brien, capo della chiesa cattolica scozzese, che ha definito il progetto "grottesco" e "mortale", degno di Frankenstein.
La commissione etica britannica che ha approvato il progetto di legge ribatte che i toni utilizzati dagli esponenti cattolici sono esagerati e oscurantisti, nei confronti di un programma scientifico che potrebbe portare a terapie utili contro malattie oggi fatali o gravemente debilitanti.
Il progetto autorizza la creazione di embrioni "ibridi" o "chimere", creati dall'inserimento di cellule o dna di animali in embrioni umani o di cellule umane in ovuli animali. Agli embrioni ibridi, che sarebbero comunque umani al 99 e piu' per cento, verrebbe concesso di svilupparsi per 14 giorni, poi verrebbero usati per ricavarne cellule staminali, ovvero cellule immature in grado di svilupparsi in diversi tipi di tessuto.
SCIENZIATI PREOCCUPATI PER OFFENSIVA CLERICALE - La chiesa cattolica usa un "linguaggio terrificante" quando parla del disegno di legge sugli embrioni, lo "Human Fertilisation and Embryology Bill" in discussione alla Camera dei Comuni di Londra il mese prossimo. E' il commento del professor Robin Lovell-Badge del National Institute for Medical Research di Londra, dopo la condanna espressa in numerose chiese cattoliche britanniche durante le omelie nelle messe di Pasqua.
Dello stesso avviso Stephen Minger, direttore del laboratorio di Biologia delle cellule staminali del King's College di Londra, secondo cui la chiesa usa intenzionalmente un linguaggio "incendaiario... offensivo nei confronti degli scienziati che vogliono fare ricerca". Lo riferisce il quotidiano britannico 'Guardian'.
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